DOMANDA
Gentilissima dottoressa, ho un grave problema per mia figlia che soffre di alopecia areata che ormai supera il 50% della capigliatura. So che non è la sua specializzazione ma vorrei chiederle, dato che si occupa di malattie rare,perchè questa malattia molto invalidante in quanto non permette una vita regolare ad una ragazza di 29 anni(tra l’altro laureata a pieni voti in biotecnologie e poi in medicina)non viene studiata dai ricercatori?possibile che non si possa fare niente se non le solite terapie locali?LO SO CHE NON è UNA MALATTIA MORTALE però non posso stare a guardare una bella ragazza .piena di vita ,diventare calva.Spero nelle sua comprensione e chissa magari conosce qualche collega che ci può aiutare anche all’estero ,ovunque.Mi permetto di dirle che dalla sua foto ho visto una persona leale e spero tanto ci possa dare una mano. Cordiali saluti mamma Patrizia
RISPOSTA
Gentile Signora Patrizia,
ringraziandola molto per le sue gentili parole, mi tocca ammettere che sono davvero poco esperta, per usare un eufemismo, del problema che affligge la sua ragazza. Ciò nonostante, condividendo appieno, quanto da lei osservato relativamente alla qualità di vita delle persone affette, le prometto di provare a vedere se attraverso i colleghi o la letteratura siamo in grado di darvi qualche utile consiglio. Spero quindi di riuscire a scriverle nuovamente al più presto. Cordialmente, Nicoletta Landsberger