DOMANDA
Gentile professore, le scrivo per richiederLe alcune delucidazioni per me importanti.
Ho effettuato diversi TAMPONI URETRALI per la ricerca di mycoplasma ed ureaplasma,risultati positivi ad ureapla desma urealiticum, che non sono riuscita a debellare (per interollenza ad alcuni antibiotici e per inefficacia di altri, pare).In un nuovo consulto medico mi è stato prescritto, progettando anche a breve una maternità, un TAMPONE questa volta VAGINALE per batteri, micoplasma, ureaplasma, clamidia e miceti. Putroppo nelle strutture della nostra provincia può capitare che i prelievi vengano effettuati da infermiere buracrate e non da ostetriche e che non vengano specificati dettagli rilevanti per la buona riuscita dell’esame (vescica piena/vuota…).
Vorrei sapere se l’ureaplasma urealiticum può provocare aborti o altri problemi al nascituro e se questo tampone vaginale(il primo era uretrale) identifica ugualmente problemi dell’ureaplasma e micoplasma (in particolare l’u. urealiticum), se è necessario presentarsi a vescica vuota o piena (mi è stato detto che è meglio a vescica vuota).
RISPOSTA
Cara lettrice,
per una diagnosi esaustiva di infezione da ureoplasma le consglio di eseguire sia il tampone uretrale che il tampone cervico vaginale e,soprattutto individuare una terapia che Lei possa tollerare,in caso di positività di entrambi.In caso di positività è ,anche ,utile fare eseguire un tampone uretrale al Suo partner.
Nei casi di infezione delle alte vie genitali(utero e annessi) ,l’ureoplasma può favorire l’aborto e comploicanze ostetriche.
Cordialmente
Salvatore Garsia