balbuzie

    DOMANDA

    salve sono un ragazzo di 20 anni balbetto da circa l’età di 7 anni , con la mia famiglia ho un rapporto pessimo , ho frequentato logopedia per 1 anno e ho fatto un corso di psicodizione con risultati pari a 0 , la mia balbuzie mi causa anche in alcuni casi depressione e attacchi di ira , la mia domanda è “semplice” , la balbuzie è curabile ?

    RISPOSTA

    Gentile Lettore,

    la balbuzie è certamente un disturbo complesso, anche perché composto da una dimensione più evidente (il sintomo) e da una che lo è meno (la componente sindromica), ma non certo meno importante, e riguarda il vissuto del disturbo da parte della persona. Perché la riabilitazione sia efficace deve trattare entrambi gli aspetti, in quanto entrambi influiscono sulla vita della persona.

    Le ho premesso questo, perché mi sembra di capire, da quanto mi scrive, che il lavoro da Lei svolto in questo tempo si sia concentrato sulla prima componente. Certamente il sintomo può essere gestito meglio con un percorso riabilitativo specifico, incentrato sull’acquisizione delle tecniche di facilitazione verbale. Ma sarebbe auspicabile anche nel contempo lavorare sul vissuto, cosa che produce effetti positivi anche sulla dimensione più evidente del disturbo.

    Nel rispetto delle fragilità individuali, è certamente utile affrontare con una certa gradualità le situazioni che altrimenti si sarebbe portati ad evitare. E’ ciò che hanno fatto e continuano a fare tante persone che rivestono ruoli sociali importanti senza permettere al disturbo di condizionare la loro vita.

    In risposta alla Sua domanda conclusiva, se per “curare” la balbuzie intende l’eliminazione completa del disturbo, sarei portata a dirLe che ciò è molto difficile, se non per alcune forme nelle quali si può ottenere una risoluzione quasi completa. Se invece per “curare” la balbuzie intende l’ottenimento di un miglioramento della qualità della vita, attraverso la riduzione del sintomo e una modifica di alcuni comportamenti, allora la risposta è che ciò è certamente è possibile. La balbuzie infatti accompagna, ma non può e non deve ostacolare il cammino di chi ne sia affetto.

    Cordialmente,

    Donatella Tomaiuoli