DOMANDA
Salve, ho 32 anni . Le scrivo per avere un parere sui miei disturbi e dubbi. Dall’eta di 23 anni assumo la pillola per l’ovaio micropolicistico.Due anni fa l’ho sospesa per un anno, ma poi ho dovuto riprendere l’assunzione perche il ciclo era irregolare. Ho assunto una nuova pillola ,.Ho iniziato a soffrire di forti dolori pelvici,crampi, coliche con dolori anali e alla parte bassa della schiena, gonfiore e tensione addominale.Ho cambiato ginecologo sperando di risolvere il problema è cosi in seguito ad una visita dove non è stato riscontrato niente di nuovo, tranne una piaghetta, cosi sono tornata ad assumere la pillola precedente a.Purtoppo i dolori continuano.Soffro di stitichezza alternata a giorni regolari ma quando arriva il ciclo andare in bagno diventa un incubo.Faccio uso di assorbenti interni e quando l’inserisco sento delle forti fitte come se andassi a toccare qualcosa. Mi e’ stato detto che potrei avere l’intestino irritabile,cosi sto attenta all’alimentazione e cerco di fare movimento visto che a lavoro rimango sempre seduta, ma tutto questo non mi sta aiutando.Anche andare a lavoro diventa pesante,devo assumere del Moment, anche tre al giorno per tre giorni, per il dolore e poter muovermi. Le chiedo un parere su questo, ho letto di endometriosi retto intestinale,potrebbe trattarsi di questo? Se fosse endometriosi e’ possibile sentire dolore anche con l’assunzione della pillola? La ringrazio per le sue attenzioni,porgo distinti saluti.
RISPOSTA
gentile signora, i suoi disturbi potrebbero essere dovuti a più fattori (comorbilità): anzitutto alla sindrome del’intestino irritabile, cui fanno pensare l’alternanza di stipsi e diarrea e i dolori addominali; e l’endometriosi, soprattutto per i dolori anali durante il ciclo (dischezia) e il dolore pelvico piuttosto severo.
Per la diagnosi può rivolgersi ad un gastroenterologo competente anche per la endometriosi. Può essere utile fare l’esame degli anticorpi antitransglutaminasi, per escludere una celiachia. Se fossero negativi, una dieta rigorosa senza glutine per due mesi potrebbe essere utile nel ridurre drasticamente i dolori in caso di “celiachia sottosoglia”. Faccia dunque questa prova per due mesi (ma rigorosa!), Nel frattempo, il dosaggio del Ca 125 (un marcatore dell’endometriosi) e un clisma opaco potrebbero aiutare nella diagnosi di endometriosi a localizzazione intestinale.
Naturalmente, la visita ginecologica e una ecografia pelvica accurata dovrebbero già aver escluso un’ endometriosi del setto rettovaginale.
La pillola è ottima per la cura dell’endometriosi, nel senso che rallenta la progressione della malattia e riduce dell’80% il rischio di recidive di endometriosi ovarica. Va però assunta continuativamente, senza pause, così da evitare un ciclo anche minimo, che altrimenti la fa peggiorare.
Molti auguri