DOMANDA
Gentile dottoressa
mia figlia di due anni soffre di una grave ipoacusia. lo abbiamo scoperto da un mese e tra qualche giorno avrà finalmente le sue protesi. per la sua esperienza sarà in grado di recuperare? la bambina è molto attiva e vivace, parla dice circa una ventina di parole, anche se non correttamente dice: mamma-tatà(papà)-nonna- nonno- talla (palla) uoco-fuoco, vie qua (vieni qua) guarda, tartaruga, pappagallo etc…riconosce gli oggetti che le nominiamo e ce li indica correttamente prababilmente leggendo il labiale. io sono molto in ansia perchè sto leggendo di tutto e tutti i siti parlano di una diagnosi precoce e di uno sviluppo pregiudicato se si interviene in ritardo. non mi perdonerò mai di non essermi accorta prima del disturbo di mia figlia ma vorrei essere certa di poter fare qualcosa per lei. in settimana inizia anche la logopedia, come posso rendermi conto che la logopedista scelta è adatta al disturbo di mia figlia? entro quanto tempo dalle protesi dovrei notare qualche progresso? la ringrazio per la cortese attenzione.
RISPOSTA
Gentile Signora,
comprendo le sue ansie, ma in questo momento le servono altre risorse per affrontare il programma riabilitativo ed il percorso da seguire per lo sviluppo delle competenze comunicativo-linguistiche. Quando inizierà la presa in carico e sua figlia inizierà ad utilizzare le protesi, vedrà come giorno dopo giorno i progressi colmeranno, sufficientemente, le sue preoccupazioni. Dico sufficientemente perchè è umano che le rimangano una serie di preoccupazioni per il futuro che però, nessuno è in grado di soddisfare ora se non assicurarla che si utilizzeranno le più recenti metodologie di intervento in questo ambito. Sia comunque rassicurata che, anche in assenza di protesi acustiche, sua figlia abbia comunque sviluppato un vocabolario anche se ristretto e con restrizioni fonologiche, importante, significa che la produzione linguistica per lei è accessibile e che ha compreso la sua funzione nella denominazione per molte situazioni con intenzioni comunicative. La Professione del Logopedista ha nel suo percorso formativo accademico, tutti gli insegnamenti teorici e professionalizzanti per la presa in carico del bambino ipoacusico, inoltre penso che sarà un intero Team a proporle un progetto riabilitativo che lei dovrà condividere. Le auguro di ottenere grandi soddisfazioni e positivo riscontro nel cammino che sta per intraprendere, forza e coraggio!. Cordiali saluti, Tiziana Rossetto