DOMANDA
ho trentun anni e ho avuto due aborti spontanei all’undicesima settimana nel giro di sette mesi.
I miei esami sono tutti nella norma, salvo la mutazione MTHFR dove ho una mutazione in eterozigosi del fattore c677 per il quale il ginecologo no ha ritenuto opportuno farmi intraprendere alcuna terapia farmacologica.
Il problema è il mio compagno. Lui ha 49 anni e nel 2009 ha subito una duodenocefalopancreasectomia per tumore al duodeno e una nefrectomia del rene sinistro per un altro tumore al rene. Non ha fatto alcuna chemioterapia né radioterapia perchè i tumori non avevano metastasi né linfonodi coinvolti ed erano al primo stadio. Adesso dai controlli risulta tutto ok, il suo spermiogramma e il suo cariotipo sono nella norma,.
Vorrei però sapere con franchezza se l’età del mio compagno e soprattutto le sue pregresse condizioni di salute possono essere all’origine dei due aborti e se c’è una possibilità di rimanere incinta (lo desidero molto) o è meglio non provare più.
RISPOSTA
Due aborti spontanei sono certamente un “fardello psicologico” importante, ma non sono considerati una patologia.
L’età di suo marito non è di per sè un fattore di ostacolo così come la mutazione MTHFR. Se lo ritiene, faccia accertamenti approfonditi in centro specialistico anche se, Le ripeto, non si possono considerare i 2 precedenti aborti come derivanti da una unica patologia sconosciuta.
Facchinetti