vertigini

    DOMANDA

    Salve dottore ho 42 anni e dal 2009 (a seguito di una labirintite, almeno così mi è stato detto, con forti giramenti di testa instabilità e nella fase acuta vomito)soffro tutt’oggi di vertigini continue, nell’arco della giornata si ripetono spesso in qualsiasi luogo, sia in piedi che seduta. Ho eseguito visita otorino esame vestibolare audiologico ecc….insomma tutto quello che c’era da fare e l’unica cosa a livello di orecchio che è stata trovata e un deficit modesto labirintico dx. Consigliata attività fisica. Disperata per non trovar giovamento in niente ho fatto di recente anche una RM encefalo senza e con contrasto che ha evidenziato nel settore sx del tronco encefalico displasia venosa (congenita). Il neurochirurgo a cui mi sono rivolta ha escluso che ci sia un nesso tra le vertigini e la displasia ma ha consigliato di ripetere tra sei mesi la RM. Soffro anche di una forte cervicale che da anni mi perseguita e gli episodi di vertigini si presentano anche quando mi siedo davanti al computer. Ora le chiedo cosa secondo lei devo fare, è un problema che veramente riguarda l’orecchio e la famosa labirintite del 2009 continua a darmi fastidio oppure devo continuare a cercare tra medici ed ospedali la verità? Ma soprattutto cosa mi sta succedendo? La mia qualità di vita è notevolmente peggiorata, ho paura di cadere quando sono in giro oppure di sentirmi male quando sto guardando un film al cinema o quando sono fuori a cena…..mi consigli grazie

    RISPOSTA

    Nessun rapporto con la displasia venosa nè con l’ artrosi cervicale. Probabilmente a seguito della labirintite – meglio definita come neurite vestibolare – ha avuto una perdita della funzione del labirinto destro. In genere dopo qualche tempo una perdita di questo tipo va incontro a un compenso, con riduzione o scomparsa dei disturbi, ma in qualche caso il compenso è ritardato o insufficiente e questo può essere causa di instabilità e modeste vertigini persistenti.
    Dopo un buon bilancio vestibolare persso un centro specializzato, non servono altre visite o accertamenti.
    Il trattamento non è medico ma sostanzialmente riabilitativo.
    Cordialmente
    eugenio mira