DOMANDA
Buongiorno Professore, volevo un consiglio circa la situazione di mio padre il quale dopo alcuni episodi di sangue nelle urine ha eseguito una TAC. La TAC ha dato il seguente esito: “Si conferma la lesione espansiva del rene dx, ingrandito, che si presenta come tumefazione disomogenea che deforma quasi tutto l’organo, soprattutto la sua porzione medio inferiore, disomogenea di base, e nelle fasi contrastografiche.
Il reperto presenta dimensioni trasverse maggiori di circa 79 x 95 mm e ed una estensione cranio caudale di circa 12 cm.
Non apprezzabili grossolani infiltrazione del grasso peri renale, ove aggetta elemento ipodenso, probabilmente cistico, esofitico mesorenale di circa 15 mm.
Altro reperto esofitico similare si apprezza in sede mesorenale sn di 14 mm.
Si segnala la presenza di una obliterazione trombotica della vena renale dx, che pare estendersi sino alla sua confluenza cavale.
Non individuabili grossolani difetti di riempimento cavali.
Tumefazione linfonodale ripetitiva in sede precavale con dimensioni trasverse di circa 23 mm e cranio caudali di circa 39 mm.
Non individuabili altre tumefazioni linfonodali in sede interaortocavale e paraortica.
Nella fase urografica, aspetto infiltrato delle strutture relative al gruppo caliceale medio inferiore, ed apparente regolare visualizzazione di quasi tutto il caliceale superiore, e della trafila pieloureterale dx”.
Ci è stato consigliata l’asportazione urgente del rene tumefatto… si tratta di intervento rischioso!?
RISPOSTA
La descrizione che mi fa della TC fa pensare ad un intervento necessario.Non conosco le condizioni cliniche di Suo padre, ma é molto probabile (per dire poco) che i vantaggi dell’intervento superino di gran lunga i rischi della nefrectomia. Le confesso che in una rubrica di questo tipo non posso dire altro.