DOMANDA
Gent.mo Dott. Calabro,
da ormai un paio di mesi ho una specie di “bolla” lunga che parte dal bordo del gluteo destro ed entra dentro all’ano.
a volte la pelle che la ricopre sembra sottilissima altre volte piu dura ed ogni volta che evacuo sembra svuotarsi in parte. Ho molta “flautolenza” accompagnata da una specie di “muco” appiccicoso ( devo lavarmi piu volte al giorno ).
Ecco il problema: l’evacuazione. Fatico ad evacuare 8 a volte, pur essendo morbida sembra quasi non riuscire ad uscire…e riesco ad evacuare slo dopo aver spito molto.
subito dopo l’evacuazione ho una perdita di sangue rosso vivo ma soprattutto ho dolori molto forti pulsanti che perdurano anche per 8 / 10 ore!! 8 in realtà ultimamaente i dolori stanno diminuendo siq di intensità che di durata tanto che da due giorni riesco a soportare senza prendere una bustina di OKi come invece, fino a poco tempo fa, dovevo assolutamente fare perchè non resistevo.
ho fatto due cicli di cura con ” proctolyn integra plus ” ( primo ciclo ” bustine al giorno prima dei pasti, secondo ciclo una bustina dopo il pasto principale ) e, da una ventina di giorni, sto assumendo ala sera due bustine di INSTIP. Precedentemente ho provato cure topiche 8 proctolyn crema e preparazione H ) ma ho smesso subito perchè non avbevo sollievo..anzi::era peggio.
Puo indicarmi se puo tratarsi olamente di emorroidi infiammate o di trombo o altro?
Grazie infinite
RISPOSTA
Dalla sintomatologia descritta si può dedurre un sospetto ascesso perinatale.
Si tratta di una infezione sottocutanea che produce pus con raccolta che determina la “bolla” descritta.
Le consiglio di recarsi al più presto da un suo specialista di fiducia per idoneo trattamento (drenaggio).
Il pus è pericoloso, oltre per gli effetti infiammatosi, perchè tende a fiscalizzare fra gli sfinteri ed un suo tardivo trattamento potrebbe determinare un difficoltoso approccio chirurgico.
Il trattamento che sta eseguendo è del tutto inefficace.
In caso di conferma di ascesso perianale il trattamento farmacologico di primo acchito deve essere di altro approccio e ritengo necessaria una eventuale indicazione chirurgica.
Cordiali saluti.
Dr. Giuseppe Calabrò