otosclerosi

    DOMANDA

    Gentile professore,
    sono una ragazza di 34 anni, operata 5 anni fa all’orecchio destro di otosclerosi con buonissimi risultati, pensavo di operare anche l’orecchio sinistro ma mi è stato sconsigliato dal medico perchè negli ultimi 5 anni non ha avuto alcun peggioramento.
    Adesso io e mio marito pensiamo di mettere al mondo un bimbo,a Suo parere, può comportare dei danni all’intervento eseguito e all’orecchio ancora da operare? Inoltre ci sono probabilità che la creatura abbia problemi uditivi?
    La ringrazio! Piera

    RISPOSTA

    gentile signora Piera
    l’otosclerosi si comporta in modo molto variabile e individuale, si potrebbe dire “capriccioso”, anche perchè probabilmente non si tratta di una entità patologica “unica”. Nella maggior parte dei casi l’evoluzione è lenta e il fatto che non sia peggiorata negli ultimi 5 anni starebbe ad indicare che la “sua” otosclerosi rientri in questi casi. Venendo alle sue domande: 1. la decsione se operare o non operare il secondo orecchio, dipende a mio avviso più dalla entità della ipoacusia che non dalla evolutività del quadro; per quanto riguarda l’eventuale peggioramento con la gravidanza, questa non crea “danni” all’intervento eseguito, ma “può” accelerare il quadro di otosclerosi. di solito consigliamo uno/due esami audiometrici durante la gravidanza e se ci fosse un peggioramento della soglia uditiva, di “ridurre” il periodo di allattamento. Ricordo che però l’otosclerosi interessa con frequenza quasi sovrapponibile anche i maschi.
    cordiali saluti
    Alessandro Martini