DOMANDA
Egregio professor Savarino, sono un 29enne che vive coi genitori 60enni e nessuno di noi ha mai sofferto di disturbi gastrici e/o digestivi prolungati ma volevo porle una domanda sull’Helicobacter pylori e le sue possibili gravi conseguenze come il cancro. Vorrei chiederle se è consigliabile fare un’analisi a livello famigliare per verificare la presenza di questi batteri e poi eventualmente eradicarli con terapia antibiotica, oppure, se, in mancanza di sintomi frequenti, non è il caso di eseguire questo tipo di controlli. Le chiedo ciò perché sento versioni molto discordanti: alcune sostengono che l’Helicobacter vada assolutamente eliminato anche se non procura alcun sintomo o disturbo di stomaco avvertibile dal paziente (in tal caso ovviamente qualunque persona, seppur in assenza di disturbi gastrici, dovrebbe sottoporsi al test per l’individuazione dell’Helicobacter) perché “in silenzio” questi batteri potrebbero far insorgere all’improvviso gravi ulcere o tumori; mentre altre tesi asseriscono che, se non son presenti frequenti disturbi gastrici e digestivi, non occorre verificare la presenza di Helicobacter perché di certo non sarebbe presente un’infezione di questi batteri che in questo caso sarebbero “ben tollerati” dallo stomaco. In mezzo a tante opinioni più o meno attendibili e discordanti, ho pensato quindi di chiederle gentilmente un suo autorevole e competente parere. In attesa di una sua cortese risposta, le porgo i miei più cordiali saluti.
RISPOSTA
Gentile signore, l’H.pylori è l’infezione più diffusa al mondo e colpisce circa il 50% degli esseri umani sulla nostra terra. Si tratta di circa 3 miliardi di persone. E’ del tutto ovvio che tale infezione è assolutamente asintomatica nella stragrande maggioranza di queste persone ed è inutile andarla a ricercare in essi. Se vi sono sintomi gastrici che fanno sospettare un’ulcera, è necessario sottoporsi ad esame diagnostico. Altrimenti, non vi è alcun motivo per andare a verificare la sua presenza. Lo sviluppo di cancro dello stomaco richiede l’interagire di fattori multipli, tra cui quelli genetici sono forse più importanti dell’H. pylori. Pertanto, sia tranquillo e discuta col suo medico curante se vi sono disturbi digestivi che possono giustificare l’indagine diagnostica.