DOMANDA
Gentile Prof. Calabria,lei in una risposta precedente scrive “Il test di Schirmer è un test assolutamente inattendibile mentre il Break Up Time fotografa un quadro di instabilità del film lacrimale e niente altro”. Dato ciò le chiedevo:allora come si fa a porre una diagnosi oggettiva di occhio secco? Io in questi due test sono risultato negativo ma sono sempre stato trattato con paziente con occhio secco. Per me è importante sapere questa risposta,oltre ad essere una mia curiosità personale è importante per me sapere se sono affetto da dry eye o meno. Nemmeno l’osmolarità lacrimale è un test diagnostico attendibile? Perché nel test per l’osmolarità ho valori assolutamente normali al di sotto di 305 mOsmol\l. La ringrazio nuovamente per la risposta.
RISPOSTA
La diagnosi di alterazione della superfice oculare da alterazione lacrimale deve essere posta mediante la osservazione di una serie di segni e di sintomi. Non vi è un esame dirimente. I segni biomicroscopici osservati alla lampada a fessura (bordo palpebrale e superficie oculare), la citologia ad impressione e la presenza di una cheratocongiuntivite sicca sono spesso altamente suggestivi. la mancanza di una iperosmolarità non è dirimente
Prof.Giovanni Calabria Università di Genova