Psicoterapia ipnotica?

    DOMANDA

    Gentile dottor Sinibaldi, sono un uomo maturo che subisce, in determinate situazioni, comportamenti ossessivi compulsivi. Mi spiego: ho problemi di respirazione per una malformazione nasale, operata ma non conclusiva. Quando vado a letto “verifico” se respiro bene dalla narice “difettosa” e se ciò non avviene ha inizio la mia sofferenza. Provo in continuazione a tirar su col nas la chiusura si è sbloccata il che capita raramente. Mi alzo, vado a bere, sembra che vada meglio ma quando cerco di dormire mi accorgo che è tutto come prima. Mi salvano le gocce di EN o la stanchezza dopo due ore di sofferenza. Lo stesso accade se sono a un concerto o a teatro dove non si vuole sentire volare una mosca o sono “costretto”al centro di una fila da dove è difficile scappare. Anche in questa situazione comincio a tirare su col naso e se la narice è chiusa comincio a sudar freddo…Credo che Lei abbia già compreso la mia situazione che per il resto non mi limita affatto. Ho avuto una brillante carriera manageriale avendo cura, coomunque, di evitare situazioni di…rischio. Oggi si parla di questa terapia ipnotica: può essermi utile? Non ho mai fatto una psicoterapia né intenderei alla mia età di avviarmi verso quella direzione…Ma cos’è questa ipnosi? Richiede tempi lunghi? Certo vorrei fare qualcosa piuttosto che continuare a prendere gocce di EN quando vado ad un concerto, dove spesso mi addormento per la felicità di chi mi accompagna. Grazie gentile dottore per quello che potrà dirmi.

    RISPOSTA

    Buonasera,
    mi spiace risponderle solo ora, ma la notifica di questa domanda era stata filtrata dal mio server di posta e, facendo una verifica, è emersa solo ora.
    Capisco la situazione difficile, generata da un problema reale (la difficoltà di respirazione) su cui si è innestato un pensiero ossessivo.
    L’ipnosi può essere applicata in modo breve o lungo, dipende dal terapeuta che trova. Se decide per questo approccio le conviene fare 2 o 3 colloqui e sentire cosa le propongono. Quello che le posso anticipare è che di solito per le ossessioni e le forme d’ansia sono più indicate terapie di tipo cognitivo o cognitivo-comportamentale.
    Quello che può provare a fare da solo è di interrompere certi automatismi (di gesti e pensieri) con forzature graduali. Una corretta alimentazione può ridurre significativamente i sintomi di preoccupazione, mentre esercizi di respirazione e di stimolazione neurologica creano un’ottima base per indebolire i pensieri ossessivi e creare terreno fertile al cambiamento. Può trovare una serie di spunti e articoli su questi temi sul mio sito www.realwayoflife.com
    Cordiali saluti