Nuova terapia

    DOMANDA

    Salve, le scrivo per chiederle un parere prima di affrontare una decisione importante. Mia figlia affetta dal 2000 da GNMP di tipo 1, ha seguito diverse terapie, così come descritte dai medici.

    PRINCIPALI DATI ANAMNESICI DI RILIEVO
    Aprile 2000: Broncopolmonite, riscontro casuale di microematuria e proteinuria
    Ottobre 2000: diagnosi istologica di glomerulo nefrite membranoproliferativa di tipo I
    Novembre 2000: praticata terapia steroidea, sospesa nel mese di giugno 2001 con remissione
    parziale della proteinuria.
    Luglio 2001: praticata terapia con leukeran per 8 settimane con riduzione della proteinuria sino a
    0,5 grldie.
    Dal 2000: pratica terapia con ACE inibitori
    Nel 2003: incremento della proteinuria sino a 5 grldie per cui inizia terapia con Ciclosporina

    Col passare del tempo sono stati inseriti altri farmaci per compensare alcuni valori rilevati dagli esami. Al momento segue questa terapia, che sta cominciando a dare effetti negativi, sulla pressione e sulla creatinina, che è salita a 1,50, con valore della clearance 69,8 ml/min
    Ciclosporina 100 mg, Triatec 5 mg, Lortaan 50, bicarbonato 1 cp, Torvast 10 mg, Rocaltrol 25 e cicli di Kayesalate, quando il potassio risulta alto. Ora visto i risultati non tanto soddisfacenti, scartata l’ipotesi Rituximab, le è stata proposta una terapia a base di Micofenolato. Il 13 febbraio i medici chiederanno a mia figlia il consenso per iniziare la terapia. Vorrei sapere se condivide e cosa ne pensa.

    RISPOSTA

    Egregio signore,
    ll tipo di glomerulonefrite di cui è affetta la sua figliola è sicuramente molto aggressivo; l’intervento terapeutico effettuato sino ad oggi è stato senza dubbio corretto. Malgrado ciò l’evoluzione della malattia è andata verso l’insufficienza renale. Qualsiasi tentativo di ritardare questa tendenza va fatto, e quindi consiglio di accettare il suggerimento dei curanti.
    Un saluto,
    Nicola di Paolo