DOMANDA
Buongiorno professore, ho 44 anni da fine agosto ho dei dolori/bruciori/fastidi in zona perianale fino a sotto lo scroto con saltuari dolori ai testicoli. Non ho notato dolori o problemi durante la minzione o disturbi durante rapporti sessuali. La sensazione persistente è quella di un “rigonfiamento” che crea problemi soprattutto stando seduto. A fine settembre ho eseguito una urinocoltura (negativa) e un PSA (1,02 ng/ml) e ho iniziato una terapia antibiotica con Ciproxin 1000. Dopo 7 giorni ho effettuato visita urologica di cui riporto il referto: prostata di dimensioni normali, ma molle e dolente come da stato infiammatorio. Ho continuato con Ciproxin 1000 per 10 giorni e Topster supposte per 10 giorni. Una settimana dopo il ciclo antibiotico (il 20 ottobre) ho effettuato una spermiocoltura (negativa) e effettuato visita di controllo referto: prostata di volume regolare, parenchimatosa, liscia e lievemente dolente. Da allora prendo Proxana Plus. Da una settimana mi è ritornato il dolore/fastidio che era quasi scomparso. Cosa mi consiglia di fare ?
RISPOSTA
Buongiorno,
la terapia antibiotica eseguita trova poche giustificazioni considerando che gli esami colturali sono sempre negativi.
Quindi il primo consiglio e’ di utilizzare un antibiotico solo se un esame colturale risulta positivo ed in quel caso mirata in base ad antibiogramma.
Potrebbe essere presente uno stato infiammatorio della prostata non associato ad infezione.
In questi casi per prima cosa bisogna analizzare se tale stato e’ alimentato da una difficolta’ allo svuotamento vescicale (uroflussometria) o da una prostata aumentata di dimensioni (ecografia prostatica sovrapubica con studio del residuo minzionale).
Oltre ai consueti consigli di comportamento (bere almeno 2 litri di acqua al di’, limitare la sedentarieta’, alimentazione corretta con alvo intestinale regolare), la terapia dello stato infiammatorio prostatico deve essere una terapia a lungo termine. Il prodotto da lei utilizzato se non sbaglio risulta come un integratore alimentare e non un farmaco.
Un consiglio in casi come questo, quindi puo’ essere di utilizzare un farmaco e non un integratore alimentare, sempre con lo stesso principio a base di serenoa repens exane.
L’azione di questi prodotti non e’ acuta, quindi in caso di fastidi bisogna integrare con una terapia possibilmente per supposte (es ketoprofene se non controindicato).
Se i dati uroflussometrici sono alterati puo’ essere utile migliorare la validita’ del flusso minzionale associando un alfa1 bloccante adrenergico.
Cordiali saluti
Prof Alessandro Sciarra
prostate Unit
Policlinico Umberto I
Universita’ sapienza di Roma