DOMANDA
Buongiorno Dr,
sono una donna di 42 anni e ormai da un paio ho difficoltà a digerire, spesso capogiri e talvolta sensazione di mancanza di fiato, oppressione all’altezza dello sterno, senso di peso sullo stomaco e senso di svenimento. Due anni fa dopo il secondo svenimento (definito sindrome vaso vagale dal P.S) ho eseguito una gastroscopia e un eco-cardiogramma da cui non è emerso nulla. Premetto che non sono affatto regolare nella defecazione (alterno dissenteria a stipsi) e che circa un anno fa ho fatto una colonscopia, (soprattutto a titolo preventivo per familiarità) anch’essa negativa. Gli esami del sangue sono a posto tranne per l’acido folico che è risultato basso e mi è stata prescritta un’integrazione di B12. Dai vari controlli e visite specialistiche sono emersi una leggera labirintite orecchio dx e la rettilinealizzazione della lordosi. Parrebbe quindi non esserci nulla “di serio” ma mi capita di alzarmi al mattino con il bisogno di digerire, di eruttare e anche le sensazioni lamentate sopra poi si riducono; inoltre questi sintomi sono molto frequenti anche dopo 4 o 5 ore dall’ultimo pasto. Le assicuro che il malessere unito all’ansia derivante dalla paura di svenire da un momento all’altro, sono davvero invalidanti. La ringrazio anticipatamente per una sua opinione in merito.
RISPOSTA
Gentile Signora,
in assenza di evidenze critiche ed in pasrticolare di malattia da reflusso gastroeosfageo (negata dalla gastroscopia) , il suo quadro si inscrive nel novero della dispepsia funzionale. Certamente lo stato d’ansia può giustificare una natura neurovegetativa della più parte dei suoi disturbi
Suggerirei comunque di effettuare per due mesi etrapia con un inibitore della secrezione ( ad esempio pantoprazolo 40 mg dopo colazione)- Inoltre: levosulpiride 10 gocce prima di pranzo e cena , antiacidi tipo maalox dopo i pasti e simeticone 1 cp se eruttazioni o gonfiore.
Pasti di picclo volume, senza aglio,cipolla , fritti, pizza e bevande gassate.
Cordiali saluti
Prof Giacosa