DOMANDA
Gentile Dottore, la mamma di anni 63, è stata sottoposta a novembre 2011, a nefrectomia parziale dx a seguito di neoplasia(lesione di circa 30 mm al terzo inferiore), in paziente con con epatopatia HCV correlata, fortunatamente prima dell’intervento risultata”NON ATTIVA”. Dopo due mesi ha effettuato il controllo come prescrittogli; dall’ecografia all’addome è emerso: “Fegato aumentato di volume, a contorni regolari e ad ecostruttura diffusamente iperiflettente, senza lesioni focali del parenchima, come da steatosi. Colecisti ben distesa, alitiasica. Non dilatazione delle vie biliari intra ed extra-epatiche. Nella norma il calibro del tronco portale e regolare il disegno delle vene sovraepatiche. In prossimità dell’ilo epatico si rilevano due linfonodi con generiche caratteristiche reattivo-infiammatorie, di circa 15 mm di diametro max. Milza e Pancreas regolari per morfologia, struttura e volume. Non si evidenziano alterazioni ecostrutturali a carico della cortico-midollare restante. Non calcoli, non segni di idronefrosi. Rene sx in sede, di dimensioni regolari. Normali spessore ed ecostruttura della cortico-midollare Non calcoli, non segni di idronefrosi. Regolare il calibro dell’aorta addominale. Non evidenti adenopatie in sede lomboaortica. Tutti gli sami del sangue nella norma, compresi quelli specifici della funzionalità renale. Adesso deve fare i controlli tra sei mesi con tac torace-addome. Le vorrei chiedere i due linfonodi emersi ci devono preoccupare? Deve fare altr
RISPOSTA
Caro amico,
mi pare sinceramente tutto proceda bene e non darei più che tanta importanza ai due lifonodi segnalati a livello dell’ilo epatico.
E’ ovvio che i controlli con gli esami ematochimici e radiologici sono importanti.Tenga presente peraltro che,ad eccezione di una limitata percentuale di casi, tali neoplasie, escisse conservando il rene, hanno un’ottima prognosi.
Cordialità ed auguri