forame ovale pervio

    DOMANDA

    Gentile Dottore mio figlio ha 7anni e durante una visita cardiologica con eco il dott Colonna di Napoli gli ha diagnosticato il forame ovale pervio,mi ha detto di non preoccuparmi di non dover fare niente e che può continuare le sue attività sportive di calcio senza problemi,in più ha anche il ritmo sinusiale, ho motivo di preoccuparmi ,mi consigli lei cosa fare?

    RISPOSTA

    Gentile Signore/a,Tecnicamente viene chiamata forame ovale pervio, in sigla Pfo, ed è una patologia abbastanza diffusa. È quanto è avvenuto all’ attaccante, Antonio Cassano. La sintomatologia complessa, data da vertigini, turbe visive, incapacità nel parlare e difficoltà motorie ha fatto ipotizzare subito un ictus ischemico. Determinato da cosa? Da un forame ovale pervio, ovvero un difetto che consente al sangue di passare da un atrio all’altro del cuore senza passare dal “filtro” fisiologico costituito dai polmoni. È una causa spesso misconosciuta e quindi imprevedibile che dipende da un piccolo difetto anatomico congenito del cuore: si tratta di un difetto del setto che divide i due atri, solitamente a livello della “fossa ovale”. Normalmente questo difetto è presente alla nascita, ma nei primi giorni di vita tende spontaneamente a chiudersi, impedendo al sangue di mescolarsi. Se ciò non avviene, nella vita adulta può succedere che microtrombi, magari formatisi in seguito ad ematomi da trauma, possano passare indisturbati dal sangue venoso al sangue arterioso e andare ad embolizzare e ostruire il flusso in qualche arteria, se avviene nel cervello si manifesta l’ischemia cerebrale. Si stima che circa il 20 per cento della popolazione adulta ne sia interessata. Inoltre, circa il 5 per cento dei giovani affetti da cefalea ricorrente sono portatori di questa piccola ma subdola patologia cardiaca.
    Vista la giovane età vi sono ancora possibilità di chiusura spontanea del forame per questo le consiglio di eseguire periodicamente l’ecocardiogramma. Per saperne di più consulti www.cardiologoamico.com