DOMANDA
Buongiorno,
vorrei sapere quali sono gli sport più adatti per le persone che soffrono di dolore cervicale cronico.Questo problema mi è apparso dopo che sono stata tamponata in macchina 15 anni fa e con gli anni il torcicollo è dolori sulla parte superiore della schiena sono sempre più frequenti in inverno.
Grazie mille,
Maria
RISPOSTA
La passeggiata a passo svelto è l’attività motoria più semplice che può essere svolta, senza difficoltà, dalla maggior parte dei soggetti anche quando le capacità fisiche sono ridotte. Perché sia efficace, il passo deve essere regolare e il ritmo abbastanza sostenuto.
Camminando si riformano le curve fisiologiche della colonna vertebrale; pertanto, costituisce un efficace esercizio antalgico per riequilibrare il rachide e ridurre la lombalgia e la cervicalgia, quando questi sintomi sono insorti in conseguenza della postura seduta scorretta e prolungata.
L’oscillazione degli arti superiori è un movimento utile per neutralizzare la tensione accumulata sulle spalle durante la giornata. Naturalmente perché questo avvenga è meglio fare la passeggiata senza alcuna borsa in mano, in modo che le braccia siano libere di muoversi. Infatti, quando si cammina gli arti superiori oscillano alternativamente per equilibrare il movimento degli arti inferiori.
Quando camminare diventa difficile per la presenza di sovrappeso, obesità, gonartrosi e coxartrosi diventa utile aiutarsi con i bastoncini proposti dal Nordic Walking.
Chi riesce a camminare a passo svelto per almeno un’ora, se non è in sovrappeso e non soffre di lombalgia, può iniziare a correre con gradualità.
In base alle preferenze e alle capacità individuali, chi soffre di cervicalgia può eseguire altre attività sportive come nuoto, sci, tennis, golf, canoa, pallavolo, pallacanestro.
La nuotata a crawl costituisce un meraviglioso esercizio di coordinazione in acqua che richiede una perfetta sinergia dei movimenti degli arti superiori, degli arti inferiori e del capo. È utile per la colonna vertebrale perché mantiene le tre curve fisiologiche e diventa, pertanto, un ottimo esercizio di compenso per chi durante il giorno, lavora in posizioni che alterano tali curve.
Nella nuotata a crawl la testa, con il viso immerso, dovrebbe essere mantenuta sul prolungamento del corpo in modo da conservare la fisiologica lordosi cervicale.
La respirazione eseguita correttamente prevede la semplice rotazione assiale del rachide cervicale. Tale rotazione, normalmente non raggiunge la massima ampiezza perché è agevolata dal movimento ondulatorio del corpo per cui anche il rachide dorsolombare ruota leggermente nella stessa direzione del capo.
E’ consigliabile respirare ruotando la testa sia a destra, sia a sinistra per esercitare simmetricamente la colonna cervicale.
Nuotando sul dorso è importante mantenere la testa sul prolungamento del corpo in modo da conservare la fisiologica lordosi cervicale: il criterio della verticalità dello sguardo permette di verificare la posizione corretta del capo.
Nuotare a rana può essere utile per riformare le lordosi, cervicale e lombare, quando sono ridotte. Infatti, i movimenti tipici della nuotata a rana costituiscono un efficace compenso per chi, lavorando tutto il giorno seduto in ufficio, con il rachide cervicale in flessione ha bisogno di estenderlo.
Per avere questi benefici è necessario avere la precauzione di nuotare dolcemente, senza movimenti bruschi e allungarsi dopo ogni inspirazione nella posizione orizzontale di galleggiamento.
Cordiali saluti
Benedetto Toso