Valore PSA dopo intervento chirurgico

    DOMANDA

    Buonasera Dottore,avrei bisogno di un suo consulto su un mio problema.Mio padre è stato operato 4 anni fa di adenocarcinoma prostatico ( Gleason 6).Gli è stata fatta una prostatectomia radicale.Sapevo che il valore non avrebbe dovuto superare lo zero,invece è sempre stato superiore,adesso è 0,44.Potrei sapere cosa sta succedendo?

    In attesa di una sua risposta la ringrazio anticipatamente e le porgo cordiali saluti.

    RISPOSTA

    Buongiorno,

    il valore soglia del PSA dopo prostatectomia radicale non e’ zero ma 0.2 ng/ml.

    Un aumento del PSA confermato a piu’ esami oltre 0.2 ng/ ml indica che la prostatectomia radicale non e’ stata oncologicamente radicale ma esiste una progressione di malattia. Il primo punton e’ sapere se questa progressione sta’ avvenendo a livello locale ( nella loggia dove prima era la prostata) o a distanza come micrometastatizzazione.

    Le micrometastasi a distanza normalmente non si evidenziano con gli esami radiologici anche i piu’ sofisticati (PET-TC con colina) se non in fasi piu’ avanza e per valori di PSA superiori a 1.0 ng’ml.

    Utile puo’ essere un esame, la determinazione nel sangue delle cellule tumorali circolanti (CTC) , che ancora solo pochi istituti eseguono.

    Meglio invece per la determinazione di una recidiva locale. Si esegue una risonanza magnetica multiparametrica che, rispetto alla semplice risonanza magnetica associa uno studio spettroscopico sulla colina e dinamico sulla vascolarizzazione. Cosi’ riesce ad evidenziare in fase molto precoce una progressione locale.

    Questa distinzione e’ importante per scegliere la terapia da eseguire: se progressione locale si proporra’ una radioterapia della loggia prostatica; se progressione a distanza serve una terapia sistemica, il blocco androgenico.

    Cordiali saluti

    Prof Alessandro Sciarra

    Prostate Unit Roma