DOMANDA
Buongiorno Dr.Mira Le scrivo per disturbi dell’equilibrio accompagnati da vertigini e sbandamento che mia madre(68 anni di età)avverte da10mesi e che le impediscono la normale deambulazione.La sintomatologia si riduce in posizione sdraiata.Si è sottoposta a svariate visite mediche specialistiche(otorino vestibolare,neurologica,oculistica,ortopedica) e a svariati esami clinici(vestibolare,elettroencefalogramma,radiologico del torace e della cervicale,ecodoppler,risonanza magnetica del cervello e tronco encefalico con e senza mezzo di contrasto,PET). Gli esami sono risultati negativi e/o rientranti nei limiti della normalità.
In una delle visite alla quale è stata sottoposta le è stato diagnosticata una”sospetta vestibolopatia bilaterale su possibile base tossica(gentamicina assunta per7giorni 80mg a causa di una cistite avuta qualche settimana prima della comparsa delle vertigini)”e le è stata consigliata una rieducazione vestibolare che peraltro aveva gia effettuato la scorsa primavera con un ciclo di terapie di quasi un mese accompagnato da assunzione di farmaci(Citicolin1000 successivamente poi,Delicit,Periplum)senza avvertire alcun beneficio.
Siamo molto preoccupati giacchè nonostante ci si sia recati nel corso di questi mesi a visite presso svariati studi medici,ancora oggi non si ha una diagnosi precisa e quindi una cura efficace per la guarigione da questa patologia inoltre col persistere di questa condizione comincia a manifestarsi anche uno stato depressivo.
Sandro
RISPOSTA
E’ possibili che i disturbi di sua mamma siano di origine vestibolare e precisamente, come è stato diagnosticato, siano dovuti ad una vestibolopatia bilaterale – ossia a una diminuzione o a una perdita della funzione vestibolare dei due labirinti -per una intossicazione da gentamicina, antibiotico ad effetto ototossico.
Non vi sono cure mediche. Il trattamento è la riabilitazione vestibolare, possibilmente presso un centro specializzato.
Più in generale, qualunque forma di movimento e di attività fisica già hanno una finzione riabilitativa.