DOMANDA
Bunogiorno,
mi chiamo Maurizio ho 44 anni e lavoro da cinque anni all’estero.
Da ormai troppo tempo credo di soffrire d’ansia molte volte mi trovo con una agitazione fuori dal normale che andando avanti si trasforma in un nervosismo quasi incontrollabile.
Mi capita spesso che alla prima buona occasione mi isoli dal resto
del mondo, non solo sul lavoro ma anche quando sono a casa non riesco più o quasi ad avere rapporti con il prossimo e spesso
neanche con la mia famiglia, sono sempre molto scontroso, agitato e nervoso. Il rapporto sessuale è da tempo compromesso.
Alle volte vorrei andare via in posti dove nessuno mi deve rivolgere la parola, non sopporto la presenza umana.
Mi infastidisce il dover dare spiegazioni per delle cose di lavoro ma anche nel privato qualche volta divento aggressivo.
Grazie del tempo che mi dedica.
Attendo un suo gradito riscontro.
Maurizio.
RISPOSTA
La invito a interrogarsi ad almeno due livelli.
Il primo riguarda la controllabilità. Sente di avere padronanza circa questi stati emotivi oppure si sente travolto ?
Il secondo si riferisce alla paura. Temere il futuro, l’insuccesso, le reazioni degli altri è assai normale. Nel suo caso si concentra forse eccessivamente su questi timori anziché vivere ciò che il presente offre per progettare e investire in un futuro imminente ?
Inoltre mi chiedo se questi momenti agitati riportino ad eventi scatenanti (anche interni: pensieri, preoccupazioni, ideazioni) o siano improvvisi e slegati da elementi contingenti.
Credo che lei possa trovare qualche risposta e da queste avviare un cammino, forse da solo, magari con l’accompagnamento di qualcuno che riesca a rimandarle una immagine di sé positiva: che vale, che può, che riesce…. che sa sorridersi. Cordialità