DOMANDA
egregio professore sono una donna di 52 anni affetta da retinite pigmentosa fin dall’infanzia, con una progressione della malattia abbastanza lenta. Ora mi ritrovo purtroppo con un campo visivo del 15%, ma ciò che mi limita ancor di più sono le cataratte in entrambi gli occhi. Vorrei operarmi ma ho sentito pareri contrastanti (chi vorebbe operarmi subito e chi non se la sente per la presenza della retinite ) Cosa ne pensa ? Quanti rischi corro nell’operarmi ? La ringrazio fin d’ora per la sua cortesia
orietta da Venezia
RISPOSTA
gent.ma Orietta, l’intervento di cataratta in pazienti con RP in effetti pone alcuni problemi: non per quanto riguarda l’intervento in sè stesso, che si svolge in maniera del tutto normale, ma per quanto riguarda la possibile insorgenza di effetti secondari, soprattutto la comparsa di edema maculare cistoide o una sua recrudescenza quando magari già presente come parte della malattia di base. E’ buona norma quindi posticipare l’intervento fin quando il residuo visivo non sia assolutamente insufficiente alle Sue normali attività. Se l’operazione viene comunque decisa conviene attuare una terapia adeguata, pre e post intervento, con farmaci antinfiammatori locali e generali e controlli frequenti fino a sei mesi dopo la chirurgia. Cari saluti, Alessandro Galan