modalità terapia chirurgica dell’otosclerosi

    DOMANDA

    Buongiorno dottore, le scrivo in merito alla diagnosi di otosclerosi che mi hanno recentemente fatto.

    Volevo sapere se gli interventi si eseguono solo in anestesia locale o anche generele (ho sentito parlare di nuovi farmaci anestetici più facilmente metabolizzati). Il mio otorino mi ha spiegato che durante l’intervento occorre la partecipazione del paziente per il corretto posizionamento della protesi, in caso contrario c’è la possibilità che l’intervento debba essere ripetuto. In altri centri (Bologna ad esempio) sostengono che l’intervento in anestesia generale riesce tcnicamente meglio, in quanto il paziente esangue ha meno rischio di sanguinamento e inoltre il chiurugo non deve pensare – anche – alla gestione dell’ansia del paziente. Naturalmente la domanta è volta all’orientamento verso un centro di cura piuttosto che a un altro, anche perchè io nella manienra più assoluta mi sento predisposta psicologicamente ad affrontare un intervento in locale. lei cose ne pensa ?

    RISPOSTA

    Buongiorno. L’intervento in locale permette di gestire in modo meno complicato la preparazione e soprattutto il postoperatorio inoltre vi è meno sanguinamento. I problemi maggiori legati a questa scelta sono appunto la gestione del paziente durante l’intervento perchè anche il più piccolo dei movimenti può produrre dei danni e l’ansia del paziente può essere trasmessa all’operatore.

    Il suo specialista le ha quindi dato le giuste informazioni che le permettono la scelta più giusta per lei.