DOMANDA
Prof.ssa buongiorno,
ho 49 anni compiuti, pratico con una certa costanza il ciclismo, mi ritengo in buona forma fisica e seguo una dieta piuttosto sana, non sono vegetariano o vegano, ma non abuso né di carne, né di alcolici né, tantomeno fumo; mangio per lo più prodotti biologici e molto del cibo viene prodotto autonomamente in casa (pane, dolci, succhi, yogurt, fette biscottate…).
Dal 2008 assumo coaprovel 300 per controllare la pressione (border line), ma negli ultimi mesi, probabilmente anche grazie ad un miglioramento nell’alimentazione, riesco a controllare il “disturbo” con mezza pasticca al giorno.
Da quest’anno mi è stata diagnosticata un’ipertrofia prostatica, ho problemi di minzione solo nei casi in cui la vescica è piena, o durante le ore notturne (1 sveglia notturna più o meno). Francamente, non so se l’assunzione del farmaco (omnic 0,4) sia giustificata visti i disturbi ampiamente sopportabili, (ho avuto una infiammazione prostatica, sembra dovuta a ritenzione urinaria e abuso di bici, ma passato il periodo, sotto antibiotici, la situazione è rientrata nella norma) il medico afferma che se voglio evitare di trovarmi a 60 anni con una prostata “dura” è meglio che continui con la cura, probabilmente per sempre! Cosa ne pensa? Crede non sia possibile sostituire il medicinale con un prodotto naturale? Sempre mantenendo costanti i controlli dall’urologo ed eventualmente, almeno all’inizio, in parallelo con la cura con omnic?
Grazie infinite, saluti
Sandro
RISPOSTA
Gentilissimo Sandro,
Concordo con l’urologo nel tenere sotto controllo la iniziale iperplasia prostatica e la fitoterapia offre farmaci propriamente detti che da oltre 40 anni fanno parte del corredo terapeutico nel settore. I fitoterapici in commercio sono più di uno, a base di serenoa, pigeo, ortica o associazione serenoa-ortica. Per onestà scientifica devo dire che la letteratura concorda sui favorevoli effetti terapeutici e i minimi effetti collaterali del farmaco francese Permixon, estratto lipidosterolico di serenoa da assumersi al dosaggio giornaliero di 320mg. Il farmaco agisce attraverso due meccanismi d’azione comuni agli antiprostatici, l’effetto antinfiammatorio e soprattutto l’azione di inibizione della 5-alfa-reduttasi.
La saluto cordialmente,
Daniela Giachetti