Epatite B

    DOMANDA

    è da quasi 10 anni che so di essere un portatore sano di Epatite B. ma ultimamente ho delle analisi e vorrei avere un’interpretazioni o un parere per saper come comportarmi. ecco i miei risultati:
    HBS Ag positivo
    HBS Ag quantitativo: 400IU/mL

    ANTI-HBc IgG/IgM= reattivo
    ANTI-HBe= reattivo ma HBeAg= non reattivo quindi negativo

    ANTI-HBs <2IU/mL
    GOT/AST= 28U/L e GPT/ALT= 38U/L.
    grazie della sua risposta

    RISPOSTA

    I portatori sani dell’infezione da HBV positivi per HBsAg non esistono. Questa definizione attualmente non è accettabile. Esistono dei portatori di infezione allo stato inattivo. La condizione di portatore inattivo nella maggior parte dei casi rimane tale molto a lungo in alcuni casi per tutto il resto della vita (ed è per questo che in precedenza venivano definiti come portatori sani) ma in alcuni casi la malattia si riattiva spontaneamente od in seguito a perdite di efficacia delle difese dell’organismo causate da farmaci, malattie intercorrenti etc.
    Pertanto ogni portatore inattivo deve essere rivalutato periodicamente per controllare che rimanga tale. Per valutare la persistenza dello stato di portatore inattivo si controllano i valori di ALT e AST (transaminasi) che nel portatore inattivo devono essere normali ( a meno che non ci siano altre cause di malattia epatica), i livelli di HBsAg( l’antigene circolante prodotto di scarto della “fabbricazione” del virus e indice indiretto del numero di cellule con l’infezione da virus B) e di HBVDNA (il genoma virale la cui quantità nel sangue riflette la fabbricazione di nuove particelle virali). Per la prima definizione di uno stato di portatore inattivo occorre controllare più volte questi parametri per 1 o 2 anni. Poi successivamente una volta confermata l’esistenza di questa condizione si ricontrollano i tests ad intervalli più lunghi ( 6 mesi- 1 o 2 anni)
    Purtroppo non è possibile darle un “consulto” per via informatica riguardo specificamente ai risultati dei suoi esami . Si rivolga al suo medico di medicina generale per valutare con lui l’opportunità di contattare uno specialista per impostare una valutazione della situazione ed eventualmente un programma di esami di laboratorio