disturbi intestinali

    DOMANDA

    Buonasera

    Le chiedo gentilmente un parere in merito a una coprocultura,da me eseguita dopo anni di disturbi intestinali a cui sono seguiti molte indagine ed esami del sangue con una diagnosi di probabile colite aspecifica.
    L’unico esame che mi viene consigliato ancora è un entero risonanza che non ho ancora eseguito.
    Ma nell’esame delle feci vengono trovati amidi indigeriti grassi no,alcune fibre carnee.
    Le chiedo cosa ne pensa in merito i miei disturbi sono principalmente meteorismo diarrea crampiforme soprattutto dopo i pasti,la calprotectina è normale.
    La colon gastro denota una mucosa infiltrata da elementi linfoplasmacellulari,le feci sono chiare e brucianti.Viene riscontrata anche una candidosi importante a cui i medici non sembrano dare tanta importanza,una diagnosi ancora non mi viene data.
    premetto che negli ultimi 2 anni ho avuto un peggioramento ma sono 12 anni che ho disturbi intestinali,la genetica per celiachia è negativa.
    Clisma tenue con bario ingerito non denota nulla di importante,ma non mi sembra sia molto preciso come diagnostica

    Ringrazio anticipatamente

    RISPOSTA

    Il risultato della coprocultura è quello atteso nel caso di feci non formate; non so quante siano le evacuazioni che lei ha in una giornata, sappia che fino a tre possono essere considerate nella norma; se sono entro tre e c’è solo una diminuita consistenza valuterei eventuali allergie alimentari tipo il nichel, l’intolleranza al lattosio…ma immagino che ciò sia già stato fatto. Non so cosa possa aggiungere una entero risonanza con una calprotectina nella norma.
    Non posso darle altri consigli con le informazioni che mi ha dato e sopprattutto non avendola visitata.
    Cordiali saluti.