DOMANDA
La prof.di inglese di mio figlio, 16 anni, ha portato in gita all’estero per 5 giorni il gruppo di amici che frequenta mio figlio e ha detto loro di non dire niente agli altri compagni di classe. I ragazzi hanno chiesto alla prof.di portare almeno mio figlio ma lei ha risposto che non c’era un altro posto nell’albergo, mah!!! Gli amici,però,si sono sentiti in dovere di dire il tutto a mio figlio, il quale ha apprezzato la sincerità degli amici ma ha odiato la prof.che prima stimava tantissimo. Per lui è stata una delusione immensa, io ho cercato di farlo ragionare in tutti i modi, ma lo vedo triste ( gli amici partono domani)e mi piange il cuore. Come consiglia di comportarmi?
In attesa di una cortese risposta la ringrazio e saluto
RISPOSTA
Gentile signora,
se ci poniamo nei panni di un ragazzo di sedici anni non possiamo che dargli ragione; l’adolescenza difficilmente prevede sconti agli adulti. Certamente la prof. ha mancato di rispetto e di autenticità, ma altrettanto facilmente la prof. si sarà trovata a mal partito nella scelta dei ragazzi da portare all’estero. Certo avrebbe potuto essere onesta, chiedendo a tutti e successivamente trovare un modo condiviso per scegliere chi sarebbe andato in gita, visto che i posti erano ridotti.. Un accordo tra i ragazzi oppure, alla peggio, un sorteggio. Certo è importante capire che non sempre i sogni si realizzano e che in questa difficile età si va incontro a tante delusioni e disillusioni. Questi adulti non sono così perfetti come ognuno di noi ha creduto da bambini. Lo consoli e poi lo aiuti a mettersi anche nei panni degli altri, anche di quelli che prendono decisioni sbagliate. Suo figlio, nonostante l’accaduto o meglio grazie a questo, può ritenersi fortunato perché è stata un’occasione per “toccare con mano” l’amicizia dei suoi compagni. E a questa età è molto importante. Cordiali saluti