DOMANDA
Egr.dott. vorrei dei chiarimenti. In seguito a dei forti dolori alla spalla dx, con interessamento del braccio(lo sento intorpidito, e debole dal punto di vista muscolare e sento le ultime due dita delle mano con un “formicolio”) mi sono sottoposta ad una visita da una fisiatra che ha riscontrato una forte contrattura dei muscoli periscapolari e mi ha ordinato 10 ultrasuoni con massaggio, che a breve inizierò. Ho effettuato anche una rx della spalla e del braccio e della colonna cervicale, con il seguente esito:
RX CERVICALE
vertebre cervicali ben allineate, riduzione delle fisiologica lordosi.
Manifestazione artrosiche somatiche e dei relativi uncini a carico degli ultimi 5 metameri con sensibile riduzione dei relativi spazi intersomatici e di quello compreso fra C2-C3 e C7-D1.Tono calcico ridotto
RX SPALLA:
Artrosi acromion-claveare con sensibile riduzione della rima articolare corrispondente.Rugosità della testa omerale al trochite. Non segni radiologici di periartrite scapolomerale. Modesta atrosi glomerale. Ho effettuato anche una scintigrafia ossea total body, che ha confermato la presenza di artrosi alla colonna vertebrale e alle spalle, ma niente di preoccupante. Con tutto questo materiale, mi sono recato da un ortopedico che mi ha diagnosticato: “cervicobracalgia” Lei è d’accordo? Cosa posso fare per guarire? Ormai sono 2 mesi che ho questi dolori forti: che terapie posso fare?
grazie per l’attenzione
RISPOSTA
Le consiglierei di eseguire una NMR del rachide cervicale.
Cordialmente
R Assietti