Frattura vertebrale da osteoporosi

    DOMANDA

    Ill.mo Prof. Silvestre,
    Le scrivo per avere una consulenza sul caso successo a mia madre. Mia madre,eta’ 80 anni, totalmente autosufficiente fino al 31 marzo 2012 improvvisamente ha accusato un formicolio alla schiena e dopo alcuni giorni non e’ riuscita ad alzarsi dal letto. Ho provveduto a chiamare un ortopedico a domicilio che ha ordinato di fare una lastra alla colonna. Dalla radiografia al bacino e alla colonna e’ stato riscontrato quanto segue: referto 04 aprile 2012 : l’esame radiografico mostra la presenza di manifestazioni di spondilo-disco artrosi. Presenza di lieve infossamento della limitante superiore del corpo di L3 come per esiti di lesione fratturativa somatica amielica. Ridotto lo spazio intersomatico L5/S1. Presenza di calcificazioni aterosomatiche parietali a livello dell’aorta discendente. Ridotto il tono calcico. L esame radiografico del bacino mostra assenza di significative alterazioni morfo-strutturali e di lesioni ossee a focolaio evidenziabili con tale metodica. Le articolazioni coxo-femorali presentano bilateralmente note di coxo artrosi per sclerosi sub condrale del tetto acetabolare con riduzione del corrispondente spazio articolare. Ridotto il tono calcico. L’ortopedico ha prescritto un corsetto e la fisioterapia.E’ stata ricoverata presso un centro per la riabilitazione. Ha indossato ortesi C35 e fatto ulteriore fisioterapia per 1 mese.Il dolore dopo 5mesi e’costante e cammina solo con deambulatore. Cosa possiamo fare per aiutarla? Grazie.AL

    RISPOSTA

    Si è trattata di una frattura di L3 legata ad un quadro di osteoporosi. Infatti si è determinata in assenza di chiari traumi alla colonna.
    E’ necessaria una RM della colonna lombare e anche di quella dorsale (perchè potrebbe esserci una seconda e magari più importante frattura ad un livello più alto).
    Il fatto che a 5 mesi ci siano ancora disturbi dolorosi e soprattutto una limitazione funzionale così importante devono far pensare ad una certa complessità della frattura, per la quale probabilmente può essere presa in considerazione anche un programma chirurgico,dalla vertebroplastica alla fissazione della colonna. Può essere infatti che la complessità della frattura non abbia permesso una sua buona consolidazione: può essere che la colonna a 5 mesi sia ancora instabile o che ci sia una compressione sulla dura da parte del frammento posteriore della vertebra di L3.
    In conclusione, per una decisione definitiva è necessaria la RM come dicevo e anche una nuova radiografia, questa volta panoramica della colonna (ossia di tutta la colonna) in piedi. La radiografia permette insieme cona la RM di vedere perchè non si è ancora raggiunta una soddisfacente consolidazione della frattura (in genere raggiunta a 3 mesi).