DOMANDA
Salve Dott. Montenero sono un ragazzo di 26 anni. Nel passato (soprttutto da piccolo)ho sofferto di tachicardie improvvise(sensazione di tuffo al cuore e successiva tachicardia) mentre giocavo a calcio. All’età di 23 anni mentre giocavo a calcio dopo 1 ora e mezza di partita ho avvertito un’ extrasistole senza avere l’attacco di tachicardia e preoccupato visto che allora soffrivo d’ansia sono andato in ospedale e qui mi è stata riscontrata una tachicardia parossistica sopraventricolare. Non dando molta importanza ho continuato a giocare a calcio e condurre la vita che facevo prima, ma un giorno mentre facevo una nuotata mare mi si è ripresentata la sensazione di un tuffo al cuore e successiva tachicardia. Preso dalla paura ho cercato il prima possibile di recarmi in ospedale ma quando sono arrivato la tachicardia era terminata. Così 1 settimana dopo sono andato dal cardiologo parlandogli del mio problema e presentandogli l’unico elettrocardiogramma che avevo ovvero quello della tachicardia parossistica sopraventricolare – il cardiologo mi consigliò uno studio elettrofisiologico, che ho fatto e dove mi è stata riscontrata una tachicardia da rientro nodale con conseguente ablazione co sintomi simili a tutte quelle che avevo avuto in passato. Ora il mio dubbio è quello legato all’elettrocardiogramma della tachicardia parossistica sopraventricolare visto che lì non avvertì nessun sintomo e vorrei sapere se è la stessa tachicardia o sono 2 tachicardie differenti?
Grazie.
RISPOSTA
senza poter vedere l’ecg è impossibile dirlo,ma se ha fatto l’ablazione e ora sta bene vuol dire che non ci sono altri circuiti