adenocarcinoma nas (cm3) Ulcerato e necrobiotico

    DOMANDA

    Dopo la perdita del fratello e padre adesso siamo in ballo con la mamma, senza dimenticare che sono venuta da lei a Milana nel suo ambulatorio privato quando avevo 28 anni (20 anni fa).
    Quello che mi angoscia è l’esame istologico
    Grado istologico Basso Grado (G2)
    Estensione :Infiltra completamente la tonaca muscolare propria ed invade gli stromi sottosierosi.
    Stato dei Margini nessun interessamento
    Invasione Linfatica presente
    Invasione venosa presente focalmente intramurale
    Crescita Mista Espansiva e infiltrativa
    Depositi neoplastici non rilevati
    Stadiazione PT3 – PN1a – PMx – R0
    Alterazioni adenoma intestinale (2×2) con focale displasia ghiandolare di alto grado
    LA MAMMA HA 82 ANNI MA PURTROPPO LA FERITA DELL’INTERVENTO (FATTO IL 17/9) SI E’ INFETTATA E QUINDI ANCORA OGGI NON HO POTUTO PARLARE CON UN ONCOLOGO, (1° COLLOQUI FINE OTTOBRE) IL CHIRURGO NON MI HA DETTO NULLA RIMETTENDOSI ALLE VALUTAZIONI SPECIALISTICHE.
    lA MIA DOMANDA QUINDI E’: QUANTO E’ GRAVE IN TERMINI DI ASPETTATIVA DI VITA LA MAMMA E SAREBBE POSSIBILE FARE DELLE CURE CONSIDERANDO CHE LEI STARA’ UN PO’ MEGLIO FRA 1 MESE. IN TERMINI GENERALI LA SUA SITUAZIONE ERA BUONA. GRAZIE PER TUTTO QUELLO CHE PUO DIRMI, IN QUESTI MOMENTI CI SENTIAMO VERAMENTE SOLI SENZA NESSUN APPOGGIO IMMEDIATO E LEI MI DIEDE TANTA SICUREZZA.

    RISPOSTA

    Cara Lettrice, immagino che la mamma sia in cura presso un centro specialistico di livello perchè vede ogni tumore è diverso dall’altro, anche quelli che colpiscono uno stesso organo. Non esiste un solo cancro del seno, del colon, del pancreas, come non esistono “la” leucemia o “il” mieloma. Per ognuna di queste neoplasie si conoscono ormai centinaia di varianti, ciascuna con peculiarità talmente marcate e differenzianti da poter essere quasi considerate una malattia indipendente. E’ quindi difficile fare prognosi se non si ha una conoscenza approfondita del caso; posso solo rassicurarla che all’età della sua cara mamma il male progredisce molto lentamente e quindi sarei sufficientemente ottimista.
    Un augurio affettuoso anche alla mamma
    Umberto Veronesi