DOMANDA
Gentile Dottoressa, soffro da anni di congiuntivite allergica. Ho fatto visite sia da un’allergologa che da oculisti. Dai test è risultato che non c’è allergene che mi provoca allergia. Purtroppo mi hanno detto che avendo gli occhi chiari risultano essere molto sensibili alle radiazioni solari le quali scatenano a loro volta una forma di orticaria (ne soffre anche mia madre ma a livello cutaneo). A quanto pare dovrò fare collirio antistaminico (visuglican monodose 2-3 volte al giorno) a vita e in alcuni periodi devo anche prendere l’antistaminico per via orale, e quando gli occhi sono arrossati faccio il cortisone collirio. Non ci potrebbe essere un’altra soluzione? Davvero potrebbe essere un problema a vita? L’allergologa mi parlava della ciclosporina collirio, ma gli oculisti non hanno voluto per il rischio d’infezioni essendo immunosoppressore. L’ultima volta che sono andata dall’oculista mi ha detto di fare sia il ketoftil e il naaxia collirio. La ringrazio in anticipo
RISPOSTA
secondo alcuni studi, esitono forme di congiuntivite allergica (ma anche di rinite) con test negativi su cute e sangue, che si possono diagnosticare solo con il Test di provocazione congiuntivale specifico: questo consiste nell’instillare direttamente l’allergene sospetto e opportunamente diluito, nell’occhio, valutando la risposta che in genere è molto chiara. Per scegliere l’allergene, occorre avere almeno un sospetto e questo si basa sulla stagionalità dei disturbi, che lo specialista allergologo, con il suo aiuto, può stabilire. Il collirio a base di ciclosporina viene usato con ottimi risultati nei casi resistenti, soprattutto quando la congiuntiva ha un aspetto particolare, che fa pensare a forme di malattia diverse e più gravi di quella tipicamente allergica.