Due interventi di angioplastica ravvicinati

    DOMANDA

    Distinto Professore,

    Da pochi giorni tramite coronografia, a seguito ricovero di urgenza, mi sono stati impiantati due DES per malattia severa di arteria discendente anteriore media coinvolgente primo ramo diagonale;
    è stata programmata ai primi di dicembre una nuova coronografia per rivascolarizzazione per malattia critica di circonflessa media (1 DES) primo ramo marginale (1 DES) e coronaria destra (1DES).

    Il Cardiologo che mi segue è perplesso sulla opportunità di un intervento così ravvicinato e preferirebbe la terapia medica, io sono confuso perché ho letto che sono rischiosi interventi nell’anno successivo all’impianto di stent.

    Cosa mi consiglia?

    La ringrazio

    RISPOSTA

    Gentile Sig. Francesco,

    da quanto mi scrive si è reso necessario in urgenza un intervento di rivascolarizzazione percutanea con due stent medicati e poi sono state programmate 3 ulteriori angioplastiche con impianto di stent.

    In realtà quando viene trattata in urgenza la discendente anteriore per una sindrome coronarica acuta, come nel suo caso, rimane il problema legato alla rivascolarizzazione dei rimanenti vasi, che, proprio perchè la discendente anteriore è stata già rivascolarizzata, non vengono trattati con by-pass ma per via percutanea. Se è già stata programmata una ulteriore rivascolarizzazione percutanea presumo che sia stata giudicata come severa la patologia dei rimanenti vasi (alla coronarografia).

    Pertanto Le consiglio, visto la severità e il numero di lesioni coronariche, di affidarsi ad un cardiologo esperto che sicuramente Le saprà consigliare dopo aver visionato tutta la documentazione, la migliore strategia possibile nei tempi e modi giusti.

    Cordiali saluti.

    Prof. Indolfi