DOMANDA
Cara Dottoressa, spero possa darmi una risposta che mi possa aiutare.
La mia bimba di 6 anni soffre di tic, continui e ripetuti, li fa a casa, a scuola e anche quando la porto a fare attivita’ fisica in una scuola di pallavolo, a volte di piu’ a volte dio meno. Gia’ verso i 5 anni aveva iniziato con tic alle spalle, poi per un periodo sono passati ed ora da un paio di mesi stringe il muso come i maialini, strizza gli occhi alza le spalle, fa un rumore come per grattarsi la gola e a volte le sento proprio il respiro da ansia. Inoltre il suo carattere e’ introverso,parla spesso a bassa voce, oggi a scuola le hanno rubato l’astuccio dei colori e lei dice che non l’hanno rubato i compagni perche’ sono bravi! Cmq. si fa sottomettere(non so se e’ il termine giusto ma provo a spiegare) se ci sono due persone davanti a lei che parlano, invece di chiedere permesso e passare attende finche’ qualcuno non si sposta, oppure se c’è un banchetto di un compleanno e gente davanti che mangia, finisce il cibo e lei non mangia niente pur di non farsi avanti. Si mangia le unghie e tante altre cose. Io sto mi sto esaurendo in quanto lei ha il mio stesso carattere ed io ero e sono insicuro come lei, e visto che da 2 anni a questa parte soffro di disturbi di ansia che tra l’altro somatizzo con colon e muscoli sempre tesi(sto male proprio fisicamente oltre che mentalmente), me la prendo perche’ ho paura che lei crescendo diventi peggio di me!! Cosa mi consiglia ? Grazie
RISPOSTA
Credo che la cosa migliore sia un consulto con un neuropsichiatra infantile. I tic possono far parte di vari quadri e solo una buona visita e raccolta della storia potrà chiarire meglio di che si tratta. Se fosse disturbo da tic, come la sindrome di Tourette o altri, ci sarebbero delle strategie comportamentali e delle terapie farmacologiche che possono aiutare sua figlia, in modo che non si trovi in difficoltà come quelle che descrive, dove forse la sua necessità continua di controllare i tic fa sì che si allontani da situazioni sociali, dove teme maggiormente che possano interferire con quello che deve fare. A volte l’ansia può essere un tratto caratteriale che ci rende difficile fare tante cose, e anche per questo ci sono tecniche cognitivo-comportamentali che possono aiutare moltissimo.