Curva glicemica ed insulinemica dopo carico

    DOMANDA

    Egregio Dott.Trevisan, mia figlia 18 anni,è alta 1,65 e pesa 59 chili,ha eseguito la curva glicemica e insulinemica dopo carico con questi risultati:
    CURVA GLICEMICA dopo carico (metodo colorimetrico-enzimatico ( 75 g per os)
    glicemia a digiuno 69 mg/dl 60-110
    dopo 60′ 47 “
    dopo 90′ 39 “
    dopo 120′ 57 “
    CURVA INSULINEMICA dopo carico
    metodo M.E.I.A. ( 75 g per os)
    insulina basale 3.3 mcU/ml 3-25
    dopo 60′ 40.7 “
    dopo 90′ 9.9 “
    dopo 120′ 17.1 “
    PROLATTINA
    metodo M.E.I.A. 18.70 ng/ml 3.24-29.12
    Queste analisi le sono state prescritte dopo visita ginecologica per il ciclo iregolare,e per un’estrema difficoltà a perdere peso.L’iregolarità del ciclo,probabilmente causata da un ovaio policistico, giustificato dall’insulino resistenza è stata trattata con successo con Inofolic, esami tiroidei negativi,è a regime alimentare dalla dietista che ha tolto dalla sua dieta, carboidrati, zuccheri e frutta, la sua attività fisica si risolve con del jogging,( almeno 30 minuti al giorno, non sempre regolari)Nonostante il regime alimentare severo la perdita di peso è lentissima,a breve dovrà ripetera la curva per vedere se con la regolarizzazione del ciclo l’insulina è rientrata nella norma.A questo punto se il ciclo si è regolarizzato e l’alimentazione continua così severa,perchè questa ostinata difficoltà a perdere peso? Segnali di un diabete latente?Grazie infinite
    Laura

    RISPOSTA

    Gentile Sign.ra Laura,

    innanzitutto la figlia non è in sovrappeso. L’indice di massa corporeo (BMI) è di 21.6 Kg/m2 e quindi nei limiti di norma. Gli accertamenti eseguiti confermano la presenza di una curva glicemica piatta con una discreta iperinsulinemia dopo carico, segno di insulina resistenza. Questa condizione è frequente nel caso di ovaio policistico. E’ possibile che possa essere una possibile condizione di futuro rischio di diabete, anche se molti altri fattori sia familiari (parenti di rpimo grado con diabete) che ambientali (sovrappeso, scarsa attività fisica, elevato stress) sono rilevanti nel determinare il rischio di diabete. Più che ripetere il carico orale di glucosio, per ridurre l’insilino-resistenza è importante mantenere una dieta equilibrata, lievemente ipocalorica e una adeguata attività fisica. Se sua figlia pratica lameno 30-45 min di attività aerobica al dì, una dieta di 1600 calorie equilibrata (50% carboidrati, 30% proteine e 20% di grassi) dovrebbe permetterle di ridurre il peso e di evitare il possibile rischio di diabete