DOMANDA
Salve Dottoressa. Sono un ragazzo siciliano e desidererei avere una sua opinione. Ho problemi con i miei genitori che mi disprezzano,mi demotivano,mi sottovalutano da anni. Secondo loro io sono malato mentale,maniaco e nella vita non farò mai nulla. Ora le elencherò alcuni esempi che portano i miei a giudicarmi negativamente.
– Ieri sera ho chiesto a mia madre se possibilmente potrebbe mettere un detergente delicato quando lava i miei vestiti,ci tengo al buon mantenimento di quest’ultimi perchè ne ho pochi e dopo inoltre non mi piace sentire quell’odore forte che fanno alcuni detersivi tipo quello che usa lei. Conclusione:secondo lei sono maniaco,fissato e malato mentale.
– Nella mia dieta preferisco mangiare i prodotti della terra e poca carne,pochi grassi. Conclusione:secondo i miei sono maniaco,fissato e malato mentale.
– Mi faccio una doccia al giorno. Conclusione: secondo loro sono maniaco della pulizia e malato mentale.
– Per il viso preferisco lavarmelo mattino e sera con l’acqua minerale perchè la nostra acqua del comune è troppo calcarea. Faccio questo perchè l’acqua calcare è dissecante,specialmente per la mia pelle delicata visto che sono di carnagione rossiccia. Sono un tipo naturale e non voglio fare uso di creme idratanti per rimediare al danno epidermico. In questo modo mantengo il mio viso in ottima salute e in modo naturale. Conclusione:per loro sono maniaco della pulizia e malato mentale.
Secondo lei sono malato? La ringrazio di cuore per l’attenzione
RISPOSTA
Buongiorno,
nella lettera lei non mi indica né l’età né ciò che fa nella vita. Se lei è molto giovane ed è uno studente è giocoforza l’essere molto dipendente: ciò comunque non dovrebbe inficiare le regole di una buona convivenza; viceversa, se lei ha un’età maggiore e magari ha già un’attività lavorativa, diviene più facile opporsi e quindi richiedere il rispetto, che naturalmente deve essere reciproco.
Certo, per prima cosa, le dico che dare appellativi dispregiativi non è né educativo, né facilitante buoni rapporti, né favorente una vita serena.
Se lei è sufficientemente grande, metta lei stesso in funzione la lavatrice con i detergenti che sceglie o cucini ciò che le aggrada.
Una cosa è certa: se si vuole avere rispetto, bisogna saper rispettare gli altri.
Non credo sia sbagliato lei, sono sbagliate le modalità comunicative; le interazioni familiari vanno modificate nel rispetto di ciascuno, evitando in primis parole di disprezzo. E’ apprezzabile la sua attenzione per i prodotti naturali e anche la cura che ha di se stesso; la cura deve passare anche attraverso il porre delle barriere nette verso chi invade il suo modo di essere.
E’ naturale, nel corso della vita, percorrere fasi in cui si cerca di migliorarsi o di comportarsi in una maniera che ci faccia sentire bene e “a posto”, a proprio agio con se stessi. Quindi non si dolga, i suoi genitori potrebbero essere semplicemente preoccupati per un cambio di abitudini o per una maggiore attenzione circa queste. Le consiglio di darsi da fare per essere più autonomo possibile nelle faccende quotidiane e di dimostrare loro che le qualità e il valore di una persona non si ricavano da, come loro le definiscono, piccole “fissazioni”.
Con buoni auspici, la saluto.
….un ultimo consiglio: legga “Le fiabe per…sviluppare l’autostima” edito da Franco Angeli, le sarà certamente di aiuto. Vi sono parecchie indicazioni pratiche per stare meglio nella vita. Ancora auguri!