SOIA

    DOMANDA

    Egregio Professore,

    non mangio carne e mi nutro felicemente da oltre trentanni con prodotti vegetali alternando ai derivati della soia, pesce elegumi. Cereali e frutta completano la mia normale nutrizione giornaliera.

    Ho letto recentemente un articolo di un medico che mi ha preoccupato in quanto pone sul banco degli imputati la soia che sembra creare in coloro che ne fanno uso frequente, dei notevoli rischi alla salute.

    Ne cito solo alcuni: Inibizione delle funzioni tiroidee a causa dei fitoestrogeni contenuti; accelera l’ invecchiamento del cervello e facilita l’ insorgenza del morbo di Alzheimers nonchè la demenza senile. L’ acido fitico inoltre può ridurre notevolmente l’ assorbimento dei sali minerali come il calcio, manganese, ferro e zinco con serie conseguenze sull’ organismo. Sono solo alcuni dei problemi ma che certamente bastano per porre la questione ad un esperto come lei. Grazie molte per la Sua risposta. Saluti cordiali. Pierpaolo

    RISPOSTA

    Sig. Pierpaolo, se mangia pesce e spero altri prodotti animali come latte, latticini e uova non ha certamente bisogno di ricorrere alla soia e ai suoi derivati poco naturali. Però cerchiamo di separare due fatti: la soia e i suoi fitoestrogeni e l’acido fitico presente nei vegetali, non nella soia. Per quanto riguarda la soia, è vero che l’uso eccessivo può dare problemi tiroidei, ma ce ne vuole proprio tanta e per un uso moderato, cioè quelle 3-4 magari anche 5 porzioni a settimana non sono descritti gli effetti che lei ha citato. Certamente se il consumo comincia a diventare cospicuo possono configurarsi tutta una serie di effetti legati appunto alla presenza di sostanze ad azione estrogenica presenti nella soia. L’acido fitico invece è un’altra questione e riguarda l’assorbimento di calcio e metalli in seguito ad assunzione di un cospicuo quantitativo di fibra. Questo è vero, ma non dà problemi se l’apporto di calcio, ferro, zinco ecc sono sufficienti, vale a dire se lei consuma latticini, pesce, uova. Se però il consumo di questi alimenti non dovesse essere contemplato nella sua alimentazione, certamente allora i problemi legati alla presenza della fibra si farebbe sentire. In conclusione, una dieta senza carne è perfettamente compatibile con la salute e con una dieta bilanciata, purché siano presenti gli altri alimenti del gruppo “carni, pesci, uova”. Qualora siano esclusi dall’alimentazione 2 gruppi su 5, come succede nelle diete vegane allora la dieta non sarebbe certamente equilibrata.