DOMANDA
Gentile professore, sono una donna di 34 anni e sin da quando avevo 3 anni soffro di calcolosi renale recidivante.Ma da una decina di anni che ho dolori diffusi a tutte le ossa muscoli nervi,formicolio crampi,sembra come se hai acido lattico,di più alle mani e ai piedi.osteocondrite alle ginocchia ho fatto infiltrazione di cartilagine.
La mattina alzarsi dal letto è una vera impresa.Ho molte recitive di infezioni alle vie urinarie sempre per quei maledetti calcoli.Ora dopo tanti studi siamo riusciti a capire che soffro di cistinuria, ma i miei calcoli sono misti.Ho iniziato a prendere il BIOkCITforte e dovrei iniziare a prendere anche ACADIONE.Ho avuto molti interventi al rene, viscica, percutanee e litotrissie.Da circa sei mesi sono stata operata di ernia del disco L5-S1 perchè non sopportavo più i dolori,ma dopo un mese sono ricominciati ora la RNM ci rivela la rifuoriuscita dell’ernia.I miei indice di flogosi sono negativi solo il tas è a 400 è ho fatto 2 cicli di azitromicina.Anni fa il primo reumatologo mi disse che era fibromialgia,un’altra dottoressa mi dice chei miei dolori derivano dal problema metabolico collegato al rene e mi sta facendo riprendere la COLCHICINA.Vorrei un consiglio su come procedere per una diagnosi più precisa, visto che questi dolori che mi aumentano;ormai gli antinfiammatori non mi fuzionano più,nemmeno i calmanti perchè ne uso tanti durante le coliche renali.
Vorrei capire che relazione c’è tra questi dolori e il rene (non ho insufficien
RISPOSTA
Gentile sig.ra,
la ciastinuria è una malattia genetica rara, ma ben nota ai nefrologi. La definizione di uno specifico percorso terapeutico è talmente personale per ogni singolo paziente, da richiedere di essere prescritto solo all’interno di una attenta valutazione clinica complessiva, che ovviamente non può essere fatta attraverso una rubrica giornalistica. Mi limito perciò solo a dirle che è verosimile che i suoi disturbi osteo-articolari siano correlati alla malattia di base, ma per ogni altro aspetto le raccomando di affidarsi ad un nefrologo di fiducia.
Cordiali saluti
Bruno Dallapiccola