DOMANDA
Salve gent.mo Dottore, sono reduce da una CVE con precoce recidiva (durata CVE 2 giorni!!) dopo un CV farmacologica eseguita al Pronto Socc. e grazie a Rytmonorm 325 a rilascio prolungato x 2 die.. + varie past.giornaliere per ridurre i valori pressori (che sono cmq sempre altini es: 150/90) sono parzialmente in ritmo sinusale.
Mi spiego meglio: ogni 3-4 giorni accuso attacchi di FA a tarda sera o notturni, che però rientrano spontaneamente nel giro 5-7 ore. Pertanto non mi reco più spaventata al P.S. ma attendo con calma che ritorni la pace nel mio cuore! 🙂
Durante l’ultima visita eseguita, l’ aritmologo ha ritenuto opportuno cambiare la terapia antipertensiva e prescrivermi il Rytmonorm 425 x 2 die.. anzichè 325 tenuto conto del mio peso corporeo che si aggira sui 80 kg x 162 altezza. Preso visione già a suo tempo dei molteplici effetti collaterali degli antiaritmici(tra i quali proaritmici) sono alquanto perplessa per l’aumento della dose giornaliera …Pertanto sono qui a domandarLe per favore un suo prezioso parere.. che fin d’ora attendo con ansia!
Grazie mille anticipate…Cordialità!
RISPOSTA
Cara Signora un buon controllo della pressione può contribuire alla riduzione degli episodi. Dal punto di vista delle ricorrenze della FA lei dovrebbe sottorsi a uno studio elettrofisiologico ed eventuale ablazione. Un altro aspetto da considerare è che lei dovrebbe assumere terapia anticoagulante.
Non cambierei il Rytmonorm con altri antiaritmici.
Con cordialità