DOMANDA
Gent.le Professore,
di recente mi sono state riscontrate microcalcificazioni ad un seno in area “limitata”… a carattere “pulviscolare” (possibile qs termine? non ho sottomano la mammografia…) e mi sono spaventata a morte avendo perso mamma e zia (la sorella) per tumore al seno.
Mi sottopongo a controlli eco/mammo ogni anno e lo scorso anno non c’era nulla…
Sono CORSA da suo figlio che, essendo di poche parole, dopo una visita mi ha detto che senza alcuna fretta mi dovro’ sottoporre a “mammotone”, difatti ho gia’ l’appuntamento fra circa un mese…
Ma come mai “senza fretta”?? Io sono spaventata…
Mi ha poi detto che, qualora fosse qualcosa di maligno (ma continuava a ripetere SE, vista la mia ansia), sarebbe un intervento “locale” e risolutivo… senza necessità di terapie successive…
Mi scuso per aver disturbato “tutta la famiglia”… ma, essendo suo figlio una persona eccezionale ma di poche parole, non mi sono sentita sufficientemente rassicurata… Cordialità 🙂
RISPOSTA
Cara Lettrice, dirò a mio figlio che spiegare alla paziente che cosa ha e che cosa si deve fare è un dovere e per la paziente un sacrosanto diritto. Ma nelle poche parole di mio figlio c’à tutta la verità che la riguarda e cioè che non c’è nessuna urgenza e che l’intervento è solo preventivo.
un affettuoso augurio
Umberto Veronesi