DOMANDA
Gent.mo prof. Berra, le chiedo cortesemente di darmi suggerimenti su come evitare il diabete mellito. Sono un uomo di 57 anni, alto 174 cm per 62 kg. Mai stato in sovrappeso, mangio pasta e pane integrale, verdure, insalate e frutta, carne rossa 4/5 volte all’anno, carne bianca 1 volta al mese, niente formaggi e cammino; il sabato sera e la domenica mi concedo il dolce. A mio padre, alto 165 cm per 90 kg, il DM è comparso all’età di 62/anni. Di seguito le descrivo i valori della glicemia rilevati nel tempo:
-ago/2005:100-mar/2008:103-apr/2008 curva glic.1°camp.:95 2°camp.106- apr/2008 glicemia multipla ore 8:96 ore 12:90 ore 16:100-giu/2008:87-gen/2009:97-mar/2009:98-giu/2009:93-set/2009:89-mar/2010:100-set/2010:99-set/2011:96-19mar/2012:113-29mar/2012:101-29/mar/2012 emoglobina glic.:6,2.
Come vede a marzo scorso mi sono allarmato, visto il valore oltre cento (prediabete 100/126) e da varie ricerche ho letto che a livello di prevenzione vi è lo spegnimento della molecola p66 – visto che nonostante segua una alimentazione ad hoc i valori sono alti – e addirittura un intervento di chirurgia bariatrica guarisce dal diabete. Tutti i prelievi sono stati fatti a 10/12 ore dalla cena. Nel ringraziarla per i consigli e le notizie che mi darà, la saluto e le auguro una buona serata.
RISPOSTA
Il diabete tipo 2 riconosce una etiologia multifattoriale, legando fattori genetici ed ambientali. Tralasciando il commento sulla chirurgia bariatrica che NON trova alcuna indicazione nella prevenzione della patologia metabolica se non associata ad obesità grave, nel suo caso oltre alla consueta attenzione all’alimentazione, l’unica cosa da fare è incrementare l’attività fisica mantenendola il più possibile costante quotidiana ed aerobica.
Qualora nonostante questo dovesse sviluppare la patologia metabolica, importante sarà sempre astenersi dal fumare, scegliere un’alimentazione adeguata, fare attività fisica e se sarà il caso seguire una terapia farmacologica. Una cura adeguata le permetterebbe di avere la medesima qualità ed aspettativa di vita di un suo coetaneo non diabetico.