Chiarimento su diagnosi fattami l’11/01/2011

    DOMANDA

    In seguito a episodi di epistassi mi sono sottoposto a visita Cardiologica.

    Sono Tommaso di anni 53.

    L’ECG recita: Emiblocco anteriore sinistro.

    EO=T1>1 soffio protomesosistolico 1/6 sull’area aortica.

    T2>9 soffio diastolico da rigurgito aortico 2/6.

    Polsi presenti ai 4 arti.

    PA = 230/135.

    Ecocardiografia Color Doppler:ingrandimento ventricolare sx (D.D=64mm) con setto ispessito e cinesi globale ridotta

    (EF penso 49%). Ectasia dell’aorta ascendente (21-44-42-43)soprattutto a carico del seno di

    Valsalva posteriore.

    Rigurgito aortico severo. Non valutabile con certezza il numero delle cuspidi. Diagnosi:

    Ipertensione arteriosa severa – Insufficienza aortica. Terapia: Triatec HCT5 1 cp – Adalat crono 60 1cp – Tiatec 5 1cp. In seguito alla terapia i valori pressori sono molto diminuiti.

    Desideravo un consiglio e un maggiore chiarimento.

    Nel ringraziarLa rimango in attesa di una Sua cortese risposta.

    TOMMASO

    RISPOSTA

    Gentile lettore,

    per rispondere con meno approssimazione al suo quesito occorrerebbe conoscere alcuni dati quali la sua età, peso ed altezza, e sapere se lei accusa qualche sintomo cardiovascolare quale la sua tolleranza allo sforzo attuale, rapportata ad un passato recente, la presenza eventuale di cardioplamo, se di notte si alza dal letto per orinare (nicturia), se ha le gambe gonfie, etc.

    Presupponendo, come mi pare di capire, che lei sia competamente asintomatico ed in base ai dati che mi ha fornito ( rigurgito aortico severo e diminuzione della funzione contrattile espressa con una EF < 0,50% ) ritengo che lei sia già entrato nella fase chirurgica della malattia e che quindi andrebbero programmati gli nesami preoperatori necessari e la data dell'intervento cardiochirurgico. Tuttavia al momento dell’esame ecocardiografico lei aveva una ipertensione arteriosa severa ( 230/135 mmHg) che notoriamente aggrava il grado di insufficienza valvolare aortica e conseguentemente potrebbe ridurre anche la funzione ventricolare . Occorrerebbe quindi sottoporsi ad un nuovo esame ecocardiografico con la sua pressione arteriosa finalmente normalizzata : nel caso i valori ecocardiografici venissero confermati allora l’intervento chirurgico sulla valvola aortica, associata a qualche gesto sull’aorta ascendente in base alla presenza o meno di valvola bicuspide, sarebbe inevitabile. Nel caso viceversa che la funzione ventricolare risultasse nella norma ( EF > 50%) o che l’insufficienza aortica risultasse ridotta, allora si dovrebbe continuare con la terapia medica ravvicinando tuttavia i controlli ecocardiografici ( es. uno ogni sei mesi ).