DOMANDA
Salve,
mio padre ha avuto un infarto circa venti anni fa. Successivamente ha sviluppato una cardiopatia dilatativa ed ha una valvola cardiaca inefficiente. Ormai il suo cuore è in ipocinesia diffusa ed ha un FE del 35%. Da qualche giorno è notevolmente peggiorato l’affanno. Il cardiologo che lo segue da sempre dice che ormai è in scompenso cronico e che siamo alla fase finale. Un paio di anni fa ha impiantato un cardiovertitore che lo “protegge” dalle aritmie ma che certo non è una soluzione per lo scompenso. Mio padre ha 84 anni. Ho letto di questo nuovo cuore artificiale in grado funzionare come una pompa di 4 litri/minuto per superare lo scompenso. Puó essere una soluzione per lo stato di mio padre? In caso affermativo, che possibilità ci sono di essere inserito in una lista per un impianto? Dove dovrei rivolgermi?
grazie per l’attenzione
Vincenzo
RISPOSTA
purtroppo gli impianti di questo nuovo sistema sono ancora in via sperimentale e l’età di suo papà impedisce l’inserimento nel protocollo di ricerca.
cordiali saluti
ettore vitali