DOMANDA
Un mese fa ho incontrato, per caso, un ragazzo. Dopo un lungo scambio di sguardi e sorrisi ci siamo presentati e abbiamo iniziato a frequentarci. G**** è bello, simpatico ma molto strano. Da quando ci siamo conosciuti ha alternato momenti di grande trasporto e confidenza, baci, coccole ad altri di grandi silenzi e di chiusura, soprattutto quando non lo metto al centro del mio mondo e magari parlo con altri ragazzi. Cambia atteggiamento nei miei confronti e mi ignora. Questo suo modo di fare mi destabilizza. Ho provato a fare il suo gioco, l’indifferente, l’amica, vivendo la mia vita e uscendo senza di lui ma credo che questo mio atteggiamento lo abbia bloccato ancora di più perché adesso nei miei confronti è ancora più trattenuto. Vedo che vorrebbe dirmi qualcosa ma non lo fa, vorrebbe chiedere ma sta zitto. Se mi avvicino a lui con qualche scusa e magari lo abbraccio lui si intimidisce e mi sorride. Con gli amici e le altre fa il latin lover, il superman, quello che “usa e getta” ma ho saputo che le sue storie d’amore sono state disastrose. Con la sua famiglia ha pochi contatti, vive solo da anni come un cane sciolto senza punti di riferimenti o regole. E’ una bella persona e mi piace molto ma ha tante difficoltà nell’essere se stesso, nell’aprirsi agli altri, nel mostrare i suoi sentimenti, è pieno di incertezze e piuttosto che ammetterle rinuncia a fare le cose. Che ci voglia solo tanta dolcezza?
RISPOSTA
Cara Lucepropria,
un mese è ancora un tempo molto breve.
Se in così poco tempo ha già delle perplessità rilevanti su questa persona, la domanda è: perché cercare la chiave per andare avanti? Parlo seriamente; lei è attratta da quest’uomo nonostante sia problematico o è affascinata proprio dal fatto che sia un tipo così difficile, bello e tenebroso? Se ha deciso di guarirlo con la sua dolcezza, si interroghi su questo: non potrebbe riservare il suo affetto per qualcuno che non ha bisogno di essere salvato?
Parlo, ovviamente, senza conoscervi e senza sapere cosa vi spinge l’uno verso l’altra, limitandomi alla semplcie considerazione che, piuttosto che scegliersi un uomo che ci piace con riserva, a patto di riuscire a migliorarlo, conviene cercare qualcuno che ci va già bene così com’è.