Ernia e tecar

    DOMANDA

    Gentile Dottore, le riassumo in reve la mia situazione: ho 51 anni, un’ernia espulsa L4 L5 riacutizzata da circa 4 mesi…ho fatto 10 magneto, 15 laser, 20 mobilizzazioni e lieve ginnastica posturale, ho preso un mese di Nicetile e Benexol…non sono curva a differenza della scorsa volta di 4 anni fa quando ho avuto aun attacco abbastanza forte ma stavolta è più subdolo…continuo avere la pinzatura all’altezza del gluteo sinistro e al piede sinistro soprattutto quando sto in piedi formicolio e punturine continue che si attenuano solo se cammino…la terapista e la fisiatra mi hanno detto che per far passare il risentimento del nervo ci vogliono mesi…ora vogliono farmi fare 5 sedute di tecar e poi forse mettere un bustino…sono sulla strada giusta rispetto alle cure e ai tempi canonici? Non vorrei andare fuori pista…perdere ulteriore tempo…aspetto un Suo gentile parere!
    Grazie.

    RISPOSTA

    Il dolore dell’ernia regredisce nel 70% dei casi nell’arco di 6 settimane e solo un piccolo numero di esse rimane significativamente doloroso per oltre 3-4 mesi. A 6 mesi, se il dolore non è ancora regredito, l’opportunità di una soluzione chirurgica diventa più realistica in quando c’è un rischio maggiore che il dolore si cronicizzi e un successivo intervento abbia minori probabilità di riuscita. La tecar non ha nessuna efficacia dimostrata su questa patologia. Punterei maggiormente su tecniche fisioterapiche di decompressione della radice.