DOMANDA
Gentile dottore un articolo apparso su OK Salute informa che correndo al mattino a digiuno, in presenza di pochi zuccheri disponibili, l’organismo brucia i grassi e si accelera il dimagrimento. Ma poi non è la stessa cosa? Mangiando dopo l’attività si introducono zuccheri che, non bruciati, si trasformano nei grassi che sono stati precedentemente consumati; mangiando invece prima della attività si bruciano gli zuccheri introdotti che non si trasformeranno quindi in grassi. Alla fine di un certo periodo (24 ore?) il risultato dovrebbe sempre essere dato dalla differenza tra energia introdotta e consumata indipendentemente dai momenti di introduzione e consumo. Dove è il trucco?
Grazie per la attenzione e distinti saluti
sc
RISPOSTA
Il dimagrimento dipende dal consumo energetico: se bruciamo più di quello che introduciamo perdiamo peso. Poi se perdiamo massa grassa, massa magra, entrambe … dipende da una corretta alimentazione e da una corretta attività sportiva. Si deve svolgere soprttutto attività ad impegno aerobico, di bassa intensità e di durata prolungata, alimentandosi in modo equilibrato e non eliminando dei cibi.
A mio parere poi, fare sport a digiuno non è corretto: l’organismo in mancanza di energia introdotta con il cibo, la prende dalle proprie cellule muscolari e quindi il risultato non è ottimale …
Le indicazioni corrette devono comuque venire da uno specialista sulla base dell’esame clinico e strumentale del soggetto … tutto il resto sono indicazioni di tipo generale.