limiti chirurgia robotica

    DOMANDA

    Professore buonasera,
    la robotica per la prostactomia locale mi dicono che va bene solo su tumori localizzati e che c’è pericolo che ci siano margini chirurgici positivi.Cosa dice a riguardo.
    E come operazione la tecnica robotica con accesso posteriore è migliore? grazie

    RISPOSTA

    Buonasera,
    si generalmente la robotica si preferisce eseguirla in tumori molto limitati e per via anteriore.
    Questo perché’ il possibile vantaggio (non ancora confermato nei grossi numeri o sulle linee guida) dovrebbe essere quello di mantenere i nervi erigendi co una dissezione della prostata molto vicino alla capsula prostatica. Necessariamente quindi il tumore deve essere molto limitato sia intracapsulare ma anche di limitato volume ed estensione all’interno della ghiandola prostatica.
    In generale, indipendentemente dalla tecnica open, laparoscopica o robotica, quando si sceglie di eseguire una prostatectomia radicale con conservazione dei nervi erigendi, bisogna ben selezionare i paziente i ed eseguire una corretta stasiazione.
    Per esempio nel nostro centro eseguiamo una tecnica moderna di risonanza magnetica multiparametrica con esame trattografico dei nervi erigendi, per meglio sapere preoperativamente i rapporti fra tumore e nervi erigendi.

    Cordiali saluti
    Prof Alessandro Sciarra
    Coordinatore Prostate Cancer Unit
    Policlinico Umberto I
    Universita’ Sapienza di ROMA