violenta come… mio padre

    DOMANDA

    salve dottore,ho vissuto in passato con un padre violento fin da quando avevo 8 anni. Oggi che ne ho 25 di anni, sento dentro di me una violenza, che poi ho bisogno di scaricare in qualche modo. In passato ho alzato le mani a mia madre o al mio cane. Vorrei capire se questa violenza è dovuta a mio padre oppure è una mia caratteristica ? grazie

    RISPOSTA

    Cara lettrice,
    lei propone un collegamento spontaneo tra la violenza subita in famiglia da bambina e la violenza che adesso ripropone, sempre in casa, contro sua madre o il suo cane. Da una parte immagina di avere assorbito e covato la violenza fino all’età adulta per poi iniziare a scaricarla. D’altro canto la assale il dubbio di avere ereditato la stessa natura violenta di suo padre come una questione di sangue o di geni, qualcosa che prima o poi si manifesta inesorabilmente. In ogni caso, traspare un senso di estraneità a questa violenza, come qualcosa che agisce al di fuori della sua volontà cosciente impossessandosi di lei.
    E’ possibile che esista una specie di debolezza costituzionale nel controllo degli impulsi; inoltre, sappiamo per certo che le esperienze di relazioni violente purtroppo lasciano il segno. I traumi psicologici interferiscono con la capacità della nostra mente di dare un senso unitario alle cose, è come se non ci fosse un posto dentro di noi dove collocare un padre che invece di proteggerci diventa la peggiore delle minacce. Allora, queste esperienze di relazioni impossibili da digerire rimangono là, sospese fuori dal tempo, e si ripropongono nella nostra vita: invece di ricordarle, le riviviamo. Spesso anche a parti invertite, e allora ci assale il terrore perché ci sembra di esserci trasformati nel mostro che mai avremmo voluto diventare.
    Ma non si preoccupi; lei non è diventata suo padre e questo non è un destino inevitabile; esistono psicoterapie efficaci proprio per elaborare le esperienze traumatiche.