DOMANDA
Caro Dottore, in data 16/9/11mi é stato trovato al piede sinistro regione malleolare esterna un melanoma a diffusione superficiale a cellule epitelioidi, ulcerato, livello IV, spessore 2,38, mitosi 4 x mmq. Ad ottobre 2011 è stata effettuato l’allargamento con biopsia di 2 linfonodi sentinella di cui 1 al cavo popliteo risultato positivo sede di micrometastasi max di diam 0,2 mm senza estensione extranodale e 1 alla regione inguinale sinistra sede di micrometastasi max di diam 0,7 mm senza estensione extranodale. A fine novembre ho eseguito linfodenectomia al cavo popliteo sx ed inguino-iliaco otturatorio sx e l’esame istologico dei 15 linfonodi trovati risultava negativo. A metà novembre ho eseguito una tac total body risultata nella norma. Mi è stato diagnosticato uno stadio III b con possibilità di recidiva intorno al 60-65%.
Premesso che ho 40 anni, sono sempre stato in buona salute e fino a settembre ho praticato molto sport, l’oncologo mi ha consigliato una terapia con interferone ad alto dosaggio o in alternativa a basso dosaggio (che riterrei più praticabile) perchè dice è provato una riduzione del rischio relativo di morte pari all’11% e un beneficio statistico assoluto pari al 4% (metanalisi Mocellin 2010). Io sono in dubbio se fare questa terapia a basso dosaggio o seguire i consigli di un altro oncologo che mi dice di fare solo dei controlli ogni 4 mesi alternando tac e pet. Lei cosa consiglia nel mio caso? La probabilità di ripresa della malattia è cosí alta?
RISPOSTA
Caro lettore,
personalmente concordo con l’oncologo che le ha consigiato solo controllo. La terapia con interferone, come le è stato detto da risultati modesti che non giustificano la tossicità del trattamento.
Cordialità